Sassuolo, che rimonta: Garcia e Pinamonti ribaltano il Cagliari
C’è un’ora esatta di ritardo, ma alla fine il Sassuolo si presenta. Perché il primo tempo contro il Cagliari è roba da archiviare in fretta: una squadra svogliata, prevedibile, punita meritatamente dal rigore di Sebastiano Esposito. Poi, nella ripresa, qualcosa cambia: entra Matic, entra il cervello, e i neroverdi di Fabio Grosso si ricordano di avere una classifica da difendere. Garcia da fuori area, Pinamonti al momento giusto: 2-1, rimonta completata, Bologna agganciato al nono posto con 42 punti.
Dall’altra parte, il Cagliari sprofonda. Quarta sconfitta consecutiva, due soli punti raccolti in otto partite, 1500 tifosi sardi che dalla curva contestano senza freni. E sabato all’Unipol Domus arriva la Cremonese: una finale salvezza che Fabio Pisacane dovrà affrontare con la sua panchina che traballa.
Il primo tempo è del Cagliari.
Grosso sceglie la prudenza e lascia fuori Muharemovic, rientrato stanco dalle qualificazioni mondiali con la Bosnia, affidandosi a Romagna in difesa e a un 4-2-3-1 con Berardi, Volpato e Laurienté a supporto di Pinamonti. Ma il piano non funziona. I quattro offensivi neroverdi girano a vuoto, il Cagliari ha più fame e al 29′ si guadagna il rigore che sblocca la gara. Esposito, schierato da prima punta da Pisacane, ottiene il penalty, poi cede il pallone al fratello maggiore… no, è lui stesso a presentarsi dal dischetto e a non sbagliare: quinto gol stagionale, Cagliari avanti.
La reazione del Sassuolo non c’è. L’unico squillo è una punizione di Laurienté al 44′ che termina alta di poco. Si va negli spogliatoi con i sardi meritatamente in vantaggio.
La ripresa è un’altra storia.
Grosso non cambia gli undici, ma cambia l’atteggiamento. Il Sassuolo riparte con un’intensità diversa e al 5′ trova il pareggio: corner di Berardi, Mina respinge di testa, ma il pallone finisce sui piedi di Ulisses Garcia che da fuori area scarica un sinistro violento che non lascia scampo a Caprile. 1-1.
Al 13′ arriva la mossa decisiva: dentro Matic al posto di Volpato. Il centrocampo neroverde acquisisce qualità e regia, e il Sassuolo comincia a controllare. Il Cagliari prova a rispondere con Sulemana su Matic, ma la misura si rivela insufficiente. Al 33′ arriva il colpo del ko: Bakola anticipa Sulemana, serve Pinamonti — rimasto a secco per quasi tutta la partita — e il centravanti non perdona. Ottava rete in campionato, vantaggio neroverde.
Nel lungo recupero (6 minuti) il Cagliari sfiora il pareggio con Obert che, a porta praticamente vuota dopo un’uscita sbagliata di Muric, spedisce incredibilmente fuori. Un’immagine che racconta bene la serata – e il momento – dei sardi.
Sassuolo-Cagliari 2-1
Sassuolo (4-2-3-1): Muric, Walukiewicz, Idzes, Romagna (dal 13′ s.t. Coulibaly), Garcia; Koné (dal 24′ s.t. Lipani), Thorstvedt; Berardi, Volpato (dal 13′ s.t. Matic), Laurienté (dal 24′ s.t. Bakola); Pinamonti (dal 37′ s.t. Nzola). All. Grosso.
Cagliari (3-5-1-1): Caprile; Zé Pedro (dal 37′ s.t. Kilicsoy), Mina, Rodriguez; Palestra, Adopo (dal 45′ s.t. Zappa), Gaetano (dal 30′ s.t. Sulemana), Deiola, Obert; Se. Esposito (dal 45′ s.t. Mendy); Folorunsho (dal 30′ s.t. Borelli). All. Pisacane.
Arbitro: Chiffi.
Marcatori: 30′ p.t. Esposito, 5′ s.t. Garcia, dal 33′ s.t. Pinamonti.
Ammoniti: 33′ s.t. Pinamonti.
foto Cagliari Calcio/Valerio Spano
