Sassari, più famiglie ma sempre più piccole: quasi una su due è composta da una persona sola
Più famiglie, ma sempre più piccole. È questa la fotografia che emerge dal rapporto demografico 2025 pubblicato dal Comune di Sassari, che analizza la composizione dei nuclei familiari sulla base degli archivi anagrafici aggiornati al 31 dicembre 2025.
Le famiglie sassaresi sono oggi 61.091, ovvero 309 in più rispetto al 2021. Ma il dato che racconta davvero il cambiamento in atto è un altro: il numero medio di componenti per nucleo è sceso da 2,04 a 2 esatti. Una variazione apparentemente piccola, che nasconde una trasformazione strutturale profonda.
Il fenomeno più marcato è la crescita inarrestabile dei nuclei monocomponente, che hanno raggiunto quota 28.204, pari al 46,2% del totale. Quasi una famiglia sassarese su due, in altri termini, è composta da una persona che vive sola. Crescono lievemente anche i nuclei da due persone, mentre il saldo è negativo per tutte le tipologie con tre o più componenti.
Tra chi vive solo, spicca in modo particolare la condizione degli anziani: oltre 3.500 sassaresi di 80 anni e più vivono soli, e di questi ben 2.702 sono donne. Un dato che riflette sia la maggiore longevità femminile sia, in filigrana, una questione sociale che riguarda l’isolamento e la fragilità di una fascia di popolazione in crescita.
Tra i nuclei bicomponente, la tipologia più diffusa rimane quella della coppia coniugata, ma è significativo che il 36,4% di questi nuclei sia composto da un genitore con un figlio , dato che fotografa tanto le famiglie allargate quanto le conseguenze di separazioni e divorzi.
Tra i nuclei da tre componenti cresce invece il modello della coppia non sposata con un figlio: erano 880 nel 2021, sono diventate 1.092 nel 2025, segnale di un mutamento culturale nel modo di intendere la famiglia.
All’estremo opposto, le famiglie numerose continuano a ridursi. Tra i nuclei con cinque componenti, le coppie sposate con tre figli minorenni sono passate da 283 nel 2021 a sole 197 nel 2025, su un totale di 1.078 nuclei da cinque persone.
Il ritratto che ne emerge è quello di una città che, come gran parte dell’Italia, si avvia verso nuclei familiari sempre più ridotti, con un numero crescente di persone che affrontano la vita quotidiana in solitudine , spesso per scelta, talvolta per necessità.
