Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Sassari, martedì al Teatro Verdi la “Suite Italienne”. - Sardegnagol

Sassari, martedì al Teatro Verdi la “Suite Italienne”.

Uno spettacolo di danza che ha il sapore di una piccola rivincita per il grande Stravinsky, costretto oltre cento anni fa a cancellare la tournée del balletto “L’Histoire du soldat” a causa della pandemia di febbre Spagnola, della quale egli stesso si era ammalato, come ricordato dalla compagnia di produzione Daniele Cipriani Entertainment: “Operare in questo difficile momento di pandemia in qualche maniera ci avvicina a Stravinsky, autore della musica – ha dichiarato Daniele Cipriani –. Mettendo in scena ‘Suite italienne’ proprio ora, è come se in qualche maniera lui si stesse prendendo una piccola rivincita”.

La composizione, programmata per il giorno 20 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Verdi di Sassari, vedrà esibirsi sul palcoscenico gli interpreti d’eccezione Sasha Riva e Simone Repele, due artisti che nonostante la giovane età hanno un lungo curriculum alle spalle.

Con Suite Italienne, Riva e Repele ricostruiscono la storia della maschera a mezzo volto, chiave della storia del folklore napoletano conosciuta in tutto il mondo. Un viaggio introspettivo che ci riporta nell’antico ‘600 in cui, il contadino Puccio d’Aniello, leggenda umana e unico protagonista concreto che svelerà tutti i lati che costruiranno nella sua integrità la figura enigmatica di Pulcinella.

Un momento dello spettacolo

Una riproduzione della storia con un tocco fiabesco e verosimile, volta a creare un legame tra la figura umana e la nota maschera in una sorta di fusione mistica. Una scena simbolica analizza il personaggio incarnando in sé contrasti e contraddizioni, dalla buffa goffaggine ad una profonda drammaticità, un presunto ermafrodismo intrinseco per il quale si fa riferimento alla sua voce squillante e l’inspiegabile nome al femminile.

La maschera della commedia dell’arte, riprodotta da sempre come stupido e furbo, demone e angelo, saggio e sciocco, sempre in sospeso tra i pericoli della città partenopea, Pulcinella viene così rappresentato dai due artisti nella sua integrità, consapevole di tutti i problemi che lo affliggono ma pronto ad uscirne sempre con allegria, deridendo le insidie che lo attendono nel mondo esterno e cercando rifugio nella sua complessa interiorità.