Gaia Piras e Simone Cuccu, responsabili locali del progetto INCORE

Di sesso si parla spesso ma non sempre con la dovuta consapevolezza. Malgrado le tante campagne informative la conoscenza dell’argomento, specie tra i più giovani, è infatti ancora scarsa. Per contrastare questo stato di cose l’associazione sarda TDM 2000 realizza un progetto internazionale, “INCORE – Informed, conscientious & responsible”,finalizzato alla condivisione di buone pratiche nella promozione della parità di genere, dell’uguaglianza e dell’educazione sessuale. Il progetto, finanziato dal programma comunitario Erasmus Plus - azione chiave 2 con la partecipazione delle associazioni Udruga Pariter ( Croazia, capofila) e Adalet (Spagna), consiste in un ciclo di attività della durata di 21 mesi che comprendono attività di ricerca, seminari, incontri di approfondimento e animazione culturale.

Abbiamo incontrato Gaia Piras e Simone Cuccu, volontari della TDM 2000 e responsabili delle attività locali del progetto per parlare di “Incore” e più in generale della consapevolezza dei giovani sardi sul tema della sessualità.

A chi si si rivolge il progetto “Incore” ?

<<le attività si rivolgono principalmente ai giovani dai 15 ai 25 anni ma possono includere persone di età superiore.>>

A vostro avviso quanto c’è ancora da fare perché in Sardegna i giovani acquisiscano un’adeguata consapevolezza sulle tematiche affrontate dal progetto?

<<C’è ancora molto da fare, a iniziare dalla promozione dell’educazione sessuale nelle scuole superiori. Dobbiamo cancellare l’etichetta di argomento taboo che porta all’informazione fai da te su internet favorendo, al contrario, il confronto diretto con esperti. Da questo punto di vista auspichiamo che l’educazione sessuale diventi una materia curriculare.>>

Recentemente avete svolto una ricerca sul campo. Ce ne potete parlare?

<<La ricerca è consistita nella somministrazione di un questionario di 20 domande riguardanti aspetti quali uguaglianza e identità di genere, lotta alle discriminazioni sessuali, rapporto tra giovani e informazione sul sesso, contraccezione, malattie sessualmente trasmissibili. Scopo del questionario è stato verificare su quali aspetti vi fosse maggiore carenza d’informazione e, conseguentemente, necessità di un intervento informativo.>>

 Quale dato emerso dalla ricerca vi ha maggiormente colpito?

<<Sicuramente la richiesta di introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole da parte del 92% del campione. Un dato che, da operatori, ci ha stupito perché nelle attività sul campo non ci pare che ci sia effettivamente nei ragazzi una tale pronunciata sensibilità sulla questione.>>

Quali sono le prossime attività in programma?

<<Nei primi mesi del prossimo anno vi saranno attività di disseminazione dei risultati della ricerca, con distribuzione di materiale informativo, che si svolgeranno in scuole superiori e centri di aggregazione giovanile.>>.