Consiglio comunale OristanoIn Consiglio comunale Vincenzo Pecoraro e Antonio Franceschi hanno aderito all’UDC, collocandosi in aula come indipendenti. La comunicazione è stata fatta in apertura dei lavori dell’assemblea civica, dal consigliere Pecoraro.

Il Consiglio comunale, su proposta dell’Assessore al Bilancio Massimiliano Sanna, ha approvato, con 13 voti a favore, una variazione al bilancio di previsione da 206 mila euro, frutto della cessione delle quote comunali nella società Marine oristanesi. Le risorse incassate potranno essere utilizzate per l’adeguamento del software per il sito istituzionale (12 mila euro), per la videosorveglianza in città (55 mila euro) e per lavori straordinari sugli immobili comunali (139 mila euro).
Il dibattito, con gli interventi Angelo Angioi, Francesco Federico, Giuseppe Puddu, Maria Obinu, Luca Faedda ed Efisio Sanna, si è concentrato sulla controversa vicenda della cessione delle quote possedute dal Comune nella società di gestione del porticciolo turistico di Torre Grande. Una procedura che potrebbe essere definita da un giudice per la decisione delle Marine oristanesi che, non riconoscendo i diritti societari del Comune, ha liquidato le quote comunali al Circolo nautico Oristano.

L’Assessore al Bilancio Massimiliano Sanna ha poi risposto all’interrogazione dei consiglieri Sanna, Obinu e Federico sulla rimozione dei vincoli degli immobili costruiti nei Piani di zona: “Abbiamo affrontato il problema celermente e con la massima attenzione – ha detto Sanna -. Un decreto legge aveva bloccato le procedure attuate per la rimozione del vincolo di inalienabilità, rimandando a un successivo decreto la determinazione delle tariffe. Oggi, insieme ai notai, abbiamo trovato una soluzione con la clausola del salvo conguaglio che garantisce tutti i soggetti interessati”.
Efisio Sanna (PD) ha replicato evidenziando forti ritardi: “Già da gennaio o febbraio sarebbe bastato guardare cosa facevano altre città, come Cagliari, per utilizzare la formula salvo conguaglio e si sarebbe evitato di bloccare le compravendite per un anno”.

Palazzo degli ScolopiIl Consiglio, su proposta dell’Assessore al Bilancio Massimiliano Sanna, ha quindi ratificato una delibera di Giunta per una variazione al bilancio di previsione da 49 mila euro. La proposta è stata approvata con 11 voti a favore e 2 astenuti.

Approvazione all’unanimità, con 14 voti a favore, infine, per il trasferimento del mercatino di via Aristana e Arborena (provvisoriamente ospitato nella via Ugone) nella nuova area mercatale nel piazzale delle ex case minime, tra le vie S. Antioco, Palmas e Iglesias.
“Nella nuova piazza saranno sistemati 54 posteggi – ha precisato l’Assessore alle attività produttive Pupa Tarantini -. 22 saranno riservati al settore alimentare e 32 al non alimentare. Una riserva di 7 posti è stata prevista per i produttori agricoli e di 3 per le produzioni tipiche artigianali e agroalimentari”.
Nel corso del dibattito i consiglieri Davide Tatti (Fortza Paris), Efisio Sanna (PD), Antonio Iatalese (Forza Italia autosospesi) e Gigi Mureddu (Psdaz) hanno evidenziato l’importanza della riqualificazione dell’area e del trasferimento del mercatino.
“Un risultato – è stato detto – al quale hanno contributo le amministrazioni che si sono succedute nel corso degli anni”.
“È un momento importantissimo per la città e per quel quartiere in modo particolare – ha puntualizzato il Sindaco Lutzu -. Il merito va condiviso con le diverse amministrazioni che si sono succedute. Io, con la Giunta Nonnis, firmai l’ordinanza di demolizione delle case minime e fu una scelta difficile. Oggi vediamo il frutto di anni di lavoro. Ringrazio il consiglio e in particolare i consiglieri di minoranza che oggi garantiscono il numero legale, ma richiamo la maggioranza a garantire la presenza in aula”.