17 Luglio 2026
Politica

Sardegna, verso la holding degli aeroporti: la Regione istituisce un Tavolo tecnico

La Giunta regionale della Sardegna fa un altro passo verso l’integrazione industriale dei tre aeroporti dell’isola. Con la deliberazione n. 30/1 del 12 giugno 2026, l’esecutivo guidato dalla Presidente Alessandra Todde ha istituito un Tavolo tecnico di coordinamento per gestire uno dei processi di riorganizzazione più complessi mai avviati nel settore dei trasporti regionali.

Cosa sta succedendo?

Il punto di svolta è arrivato il 27 aprile scorso, quando la Regione ha siglato un Term Sheet , un accordo preliminare che fissa le linee guida dell’operazione , insieme a Fondazione di Sardegna, F2i SGR (gestore di fondi infrastrutturali, in rappresentanza del Fondo ANIA F2i e del Terzo Fondo per le Infrastrutture) e la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano. L’obiettivo condiviso è arrivare alla firma degli accordi vincolanti entro il 30 settembre 2026.

Il Tavolo tecnico: chi fa cosa.

Per reggere la complessità dell’operazione , che tocca il diritto societario, la finanza straordinaria e il diritto amministrativo , la Giunta ha deciso di strutturare un organo di coordinamento interno. Il Tavolo tecnico sarà composto da tre strutture regionali: la Direzione generale della Presidenza , che curerà gli aspetti istituzionali e la redazione del patto parasociale tra gli azionisti della Holding; la Direzione generale dei Trasporti, incaricata di occuparsi della perizia di stima, della fairness opinion e della verifica di conformità al principio MEOP e l’Avvocatura regionale della Sardegna, che dovrebbe garantire il presidio giuridico dell’intera operazione

Il nodo degli iter autorizzativi.

L’operazione dovrà superare un percorso autorizzativo articolato. Sarà necessaria l’autorizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di golden power, il via libera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), l’approvazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sullo schema di patto parasociale, e infine il controllo della Corte dei Conti ai sensi del decreto legislativo n. 175/2016 sulle società partecipate pubbliche.

Un elemento chiave sottolineato dalla delibera è il rispetto del cosiddetto principio MEOP (Market Economy Operator Principle), ovvero la garanzia che la Regione agisca esattamente come agirebbe un operatore privato in un’economia di mercato. Un vincolo che serve a evitare contestazioni in materia di aiuti di Stato e a rendere l’operazione solida davanti alle autorità europee.

Per questo, la Regione dovrà acquisire una fairness opinion indipendente sul corrispettivo per l’acquisizione della propria quota del 9,25% nella nuova Holding.

I tempi sono stretti.

Con la scadenza del 30 settembre 2026 all’orizzonte, la delibera autorizza il Tavolo tecnico ad avvalersi di consulenti specialistici esterni, sia in campo legale che economico-finanziario (c’è da chiedersi chi sia assunto in regione…), per accelerare i lavori e rispettare il calendario concordato con i partner privati.