Sardegna Isola Megalitica, Christian Solinas: “Opportunità di rilancio dell’offerta culturale della Sardegna”.

“Una tappa importante del percorso virtuoso di valorizzazione del patrimonio archeologico della Sardegna intrapreso dalla Regione. Possediamo buona parte del patrimonio nazionale e, in particolare al termine di una fase difficile come quella pandemica, dobbiamo rilanciare l’Isola investendo in nuovi modelli di sviluppo: la cultura rappresenta uno scenario possibile e credibile”. Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, questa mattina, durante la presentazione, al Ministero della Cultura a Roma, della mostra internazionale “Sardegna Isola Megalitica – Dai menhir ai nuraghi: storie di pietra nel cuore del Mediterraneo”, che verrà inaugurata a Berlino il prossimo 30 giugno.

La Regione Sarda, ha ribadito il Presidente Solinas, individua nella valorizzazione del patrimonio archeologico uno strumento fondamentale di sviluppo e promozione dell’isola, che sarà realizzato, ha aggiunto, anche con grandi campagne di scavi che interesseranno tutto il territorio e con la collaborazione dell’industria cinematografica, con un progetto su scala mondiale.

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Il Presidente ha anche confermato che in tempi molto rapidi sara’ istituita la Fondazione che gestirà la tutela e la valorizzazione del sito di Mont’e Prama: “Tra qualche giorno costituiremo con il ministro una fondazione
per la valorizzazione del sito di Mont’e Prama, Tharros e la chiesa di San Salvatore di Sinis. C’è un grande lavoro da fare e noi come Regione Sardegna ci crediamo”.

Una mostra che può rappresentare un catalizzatore per la destagionalizzazione turistica della Sardegna: “L’immenso patrimonio archeologico, unico nel suo genere, che conta tra l’altro circa 7.000 nuraghi, è un’opportunità di rilancio dell’offerta culturale della Sardegna, e anche l’imminente costituzione della Fondazione per i Giganti è parte integrante degli obiettivi della Regione verso questo obiettivo. Avvieremo un’ampia campagna di scavi archeologici e ci auguriamo che questa azione possa diventare un importante elemento di collaborazione tra università e soprintendenze sarde, richiamando inoltre studiosi da tutto il mondo e intercettare la domanda latente di turismo culturale che possa fare da spalla alla stagione turistica estiva. Faccio l’esempio della Reggia nuragica di Barumini, ubicata in una zona della Sardegna lontana dalle coste ma che, grazia al riconoscimento dell’Unesco, ogni anno registra la presenza di 150mila visitatori rappresentando la prima azienda del territorio. Noi – conclude Solinas- riteniamo che in Sardegna ci siano tante Barumini inespresse e con questa attività vorremmo creare un circuito virtuoso”.

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Dopo l’esposizione nel Museo tedesco per la Preistoria e Protostoria, la mostra si trasferirà al Museo statale Ermitage di San Pietroburgo (19 ottobre 2021), al Museo Archeologico nazionale di Salonicco (11 febbraio 2022) e chiuderà a Napoli, da giugno a settembre 2022.

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