7 Marzo 2026
Europa

Sanzioni Ue e questioni di coerenza. Le banche europee sono ancora operative in Russia.

La presenza di grandi banche europee in Russia, tra cui Raiffeisen Bank International e UniCredit, finisce sotto la lente del Parlamento europeo. Un ampio gruppo trasversale di eurodeputati ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea per chiedere chiarimenti sull’impatto politico, finanziario e reputazionale di queste attività, in un momento in cui le sanzioni restano uno degli strumenti centrali della risposta dell’Unione alla guerra in Ucraina.

Nel testo, i parlamentari ricordano che l’UE ha adottato misure restrittive senza precedenti nei confronti di Mosca. Tuttavia, la permanenza sul mercato russo di alcuni istituti di credito con sede nell’Unione solleva timori di possibili falle nel regime sanzionatorio e rischi di aggiramento delle restrizioni, con effetti potenzialmente negativi sulla credibilità e sulla coesione politica europea.

Secondo i firmatari, queste attività rischiano di trasmettere un messaggio contraddittorio sia ai partner internazionali sia ai cittadini ucraini, che contano sulla solidarietà dell’Europa. Da qui la richiesta alla Commissione di valutare in modo puntuale le conseguenze di tale presenza per l’efficacia complessiva delle sanzioni e per l’immagine dell’Unione.

Gli eurodeputati chiedono inoltre quali iniziative l’esecutivo europeo intenda adottare, in coordinamento con la Banca centrale europea e l’Autorità bancaria europea, per garantire che gli istituti finanziari dell’UE rispettino non solo la lettera, ma anche lo spirito delle misure restrittive in vigore.

Infine, l’interrogazione sollecita la Commissione a chiarire se siano allo studio ulteriori interventi normativi, linee guida o azioni di vigilanza per chiudere le eventuali scappatoie ancora esistenti e impedire che le banche europee possano, anche indirettamente, sostenere lo sforzo bellico russo.

foto LNLNLN da Pixabay.com