15 Marzo 2026
Cultura

Sanremo 2026, stasera la finale: Conti apre con un pensiero sulla guerra in Iran

Poche ore alla serata conclusiva del Festival di Sanremo 2026, e Carlo Conti apre la conferenza stampa con un tono inaspettatamente sobrio. “Oggi arrivano notizie terribili dal mondo”, dice il conduttore e direttore artistico, riferendosi all’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran. “Noi siamo qui a fare una festa della musica in un Paese libero e democratico. Non dimentichiamo le parole di Papa Francesco, che ha detto che la terza guerra mondiale è ormai diffusa”. Poi, quasi a voler marcare il contrasto, sorride: “Detto questo, divertiamoci. La sfida è apertissima come non mai”.

Tutti e 30 i cantanti in gara si esibiranno stasera all’Ariston, dove ad affiancare Conti ci saranno il comico Nino Frassica e la giornalista Giorgia Cardinaletti, insieme alla co-conduttrice di questa edizione Laura Pausini. Ospite atteso della serata è Gino Cecchettin, padre di Giulia, uccisa nel 2023 dal suo ex fidanzato: “Parleremo di femminicidi e della sua fondazione”, ha annunciato il vicedirettore Intrattenimento Rai Claudio Fasulo.

Tiene banco anche il gelo tra Laura Pausini e Gianluca Grignani. Il cantante, durante la serata delle cover, aveva chiesto ironicamente a Conti il numero di telefono della Pausini. Lei risponde a distanza, secca: “Il mio numero lo ha, non l’ho mai cambiato. Aspetto quello che vuole”. I rapporti tra i due si erano incrinati dopo alcune polemiche sui social legate alla cover de La mia storia tra le dita, che aveva spinto Pausini a rimuovere il brano da un suo album.

Visibilmente emozionata, Pausini traccia un bilancio personale di questi giorni sul palco dell’Ariston. “Non pensavo che fosse così”, confessa. “Ho accettato la sfida di fare la presentatrice dopo 33 anni di carriera perché me lo ha chiesto Carlo Conti”. Poi aggiunge: “Sanremo è un batticuore. Ho vinto tanti premi internazionali, ma per me questo è il più importante della mia carriera”.

Conti chiarisce anche la questione legata all’assenza di Alessandro Gassmann dal festival: “Quest’anno abbiamo scelto di non ospitare i protagonisti delle fiction Rai. Mi dispiace che si sia creato questo equivoco con Alessandro”. Quanto ai Pooh, che per i loro 60 anni di carriera si esibiranno non all’Ariston ma sul palco esterno del Suzuki Stage, il direttore artistico spiega che la band ha voluto celebrare l’anniversario “in mezzo alla gente, tra i sanremesi e i turisti”, mentre Nino Frassica, con il suo solito tempismo comico, chiosa: “Anche perché il meteo prevede pioggia”.

foto https://www.rai.it/ufficiostampa