14 Settembre 2026
PoliticaSardegna

Sanità sarda nel caos, Ennas: “Nomine ASL terreno di scontro tra i partiti del campo largo”.

La nomina dei nuovi direttori generali delle aziende sanitarie sarde riaccende lo scontro politico e apre un nuovo fronte di tensione nella maggioranza regionale. A rimarcarlo anche il segretario regionale della Lega Sardegna, Michele Ennas, critico verso le designazioni ai vertici della ASL di Cagliari e Gallura, deliberate (senza Progressisti e Partito Democratico) in extremis dalla Giunta Todde.

“La nomina dei nuovi Direttori Generali non chiude il caos della sanità sarda ma anzi lo amplifica. Il dato politico è ormai sotto gli occhi di tutti: la Presidente Todde è diventata indigesta perfino ai suoi alleati. Se per una decisione delicata come i vertici delle ASL si arriva a una seduta di Giunta disertata da assessori del Pd e dei Progressisti, significa che non c’è più una linea politica condivisa ma solo un braccio di ferro permanente dentro la maggioranza”.

Una convivenza di fatto che sta generando crescente scontento nell’Isola evidenzia l’esponente leghista: ““La Todde e la sua maggioranza da febbraio 2024 non avrebbero dovuto perdere nemmeno un giorno. Invece, tutto hanno fatto fuorché occuparsi dei problemi esistenti. Hanno rifiutato il dialogo con i Direttori generali, hanno commissariato le ASL, hanno nominato nuovi commissari. Hanno messo il sistema in confusione: c’è malessere, sconforto, diffidenza, incertezza, oltre a pesanti contenziosi sulle spalle della Sardegna. Con un clima del genere, nulla può ovviamente funzionare”.

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