17 Aprile 2026
Politica

Sanità in Sardegna: problemi immaginari o classe dirigente su un altro pianeta?

Ci si strofina gli occhi e si rilegge. Una volta, due volte. Eppure le parole sono lì, nero su bianco, e lasciano senza fiato.

Ad evidenziarsi per l’alzata di ingegno quotidiana della comunicazione istituzionale del Movimento 5 Stelle in Sardegna, è Andrea Quartini, deputato del Movimento 5 Stelle, fiorentino e originario di Gambassi Terme.

Il “profondo conoscitore della sanità pubblica sarda“, nonostante le centinaia di chilometri che lo separano dall’Isola, non ha mancato di fare i complimenti alla governatrice Alessandra Todde per “l’ottimo lavoro svolto” nella sanità regionale, aggiungendo che i risultati raggiunti dovrebbero spingere il governo nazionale addirittura “a prendere appunti”.

Appunti. Su cosa, esattamente?

Perché la stessa Todde è la protagonista anche di quei commissariamenti delle ASL sarde che, lungi dal risolvere i cronici problemi della sanità isolana, hanno contribuito a ingarbugliare ulteriormente una governance regionale già al limite.

Sorge spontanea, e quanto mai legittima, una domanda: i problemi della sanità in Sardegna sono immaginari? Liste d’attesa infinite, carenza di medici, ospedali in affanno, territori interni abbandonati a sé stessi. Sarà tutto frutto di percezione distorta dei “rincoglioniti” cittadini sardi?

Oppure – come ricorda un grande del film di Mario Monicelli, il “Marchese del Grillo” – una volta raggiunto il potere, la classe dirigente semplicemente vive in un altro mondo?

Ha senso, quindi, continuare a domandarsi sul perchè i cittadini non vanno più a votare?

foto https://x.com/quartini60