Sanità in Sardegna, l’opposizione all’attacco: “Il Brotzu è al collasso”
È la lettera dei manager dell’Arnas Brotzu ad accendere la miccia. Le comunicazioni sulla saturazione dei posti letto e sul rischio concreto di non riuscire più a garantire sicurezza dei pazienti hanno offerto all’opposizione in Consiglio regionale sardo il pretesto , o l’occasione, a seconda dei punti di vista , per un attacco frontale alla Giunta guidata da Alessandra Todde.
A farsi portavoce della polemica sono il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni e il capogruppo Paolo Truzzu, che parlano senza giri di parole di “sfascio totale” del sistema sanitario isolano.
“Dopo due anni di autocelebrazioni, slogan e conferenze stampa trionfalistiche, i nodi della sanità sarda stanno finalmente venendo al pettine”, dichiara Meloni. “Che il principale ospedale della Sardegna sia al collasso, con interi reparti saturi e pazienti da dirottare altrove, rappresenta il fallimento plastico della propaganda della Giunta Todde”.
La preoccupazione si intensifica con l’avvicinarsi della stagione estiva: l’afflusso di turisti, in un sistema già sotto pressione, rischia secondo l’opposizione di aggravare ulteriormente una situazione già definita “drammatica”.
Il capogruppo Truzzu ha poi evidenziato il rischio della possibile chiusura del pronto soccorso pediatrico già dalla prossima settimana per carenza di infermieri, e il rischio che dal 1° luglio chiudano i pronto soccorso di tutti gli ospedali minori dell’isola per mancanza di personale.
“Dopo oltre due anni persi a occuparsi di nomine e posti di sottogoverno, scopriamo che il sistema non regge più e che non esiste nemmeno uno straccio di proposta per curare il paziente Sanità”, conclude il capogruppo di FdI.
