Sanità, FdI Sardegna: “Fallimento della gestione del duo Todde-Bartolazzi”.
“Crolla un altro ‘mantra’ dei Cinquestelle: la politica fuori dalla sanità”. A dichiararlo sono i rappresentanti di Fratelli d’Italia, Corrado Meloni e Paolo Truzzu, intervenuti per criticare apertamente la gestione del settore sanitario in Sardegna da parte della Giunta regionale guidata da “Ale e Soci”.
“Il sacrificio dei conti pubblici, con il rinvio di quattro mesi della Finanziaria, è stato fatto pur di approvare una ‘riformina sanitaria’ e nominare i commissari delle aziende sanitarie. Ma ora, apprendiamo che servirà una riunione di maggioranza per decidere come procedere nelle nomine di direttori sanitari e amministrativi delle Asl, che in realtà per legge spettano ai commissari”, afferma Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
A meno di due mesi dall’approvazione della riforma sanitaria, i vertici delle aziende sanitarie restano dunque bloccati, con i commissari che durano in carica solo sei mesi. “Questi elementi sono sufficienti – secondo FdI – a dichiarare il fallimento della gestione sanitaria del duo Todde-Bartolazzi, con le opportune conseguenze politiche per entrambi”.
Sulla questione Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, ha poi suggerito alla Giunta di “procedere subito con le nomine dei direttori sanitari e amministrativi”, per evitare di incorrere negli stessi problemi che, anni fa, erano stati sollevati dalla vicenda della presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, per presunti interventi politici sulla nomina di direttori generali di aziende ospedaliere.
“Ad oltre un anno dall’insediamento della Giunta regionale, le discussioni sulla sanità stanno diventando troppo ripetitive e stucchevoli. È ora che la Giunta e la maggioranza smettano di concentrarsi solo sulle poltrone e si occupino urgentemente dei veri problemi della sanità sarda, che sono addirittura peggiorati negli ultimi mesi, come dimostrano le numerose manifestazioni di cittadini e amministratori disperati in tutta la Sardegna”, conclude Truzzu, rimarcando il crescente malcontento tra la popolazione.
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