13 Aprile 2026
Europa

Sanders contro la guerra in Iran: “No ai 200 miliardi, bloccherò le bombe a Israele”

Bernie Sanders ha detto no in modo netto alle armi per la guerra in Iran. Il senatore del Vermont ha dichiarato martedì che non sosterrà “assolutamente” la richiesta di finanziamento da 200 miliardi di dollari avanzata dall’amministrazione Trump per la guerra contro l’Iran, annunciando al contempo l’intenzione di presentare una risoluzione congiunta di disapprovazione per bloccare la fornitura di armi a Israele.

“Tra un paio di settimane presenteremo una risoluzione congiunta che fermerà le 20.000 bombe destinate a Israele”, ha dichiarato Sanders in un’intervista alla CNN, rispondendo a una domanda diretta sul pacchetto di spesa bellica della Casa Bianca.

Il senatore indipendente ha assunto una posizione netta anche sulle responsabilità del conflitto, attribuendole direttamente a Washington. “Gli Stati Uniti hanno iniziato questa guerra. Hanno lanciato un attacco unilaterale insieme a Israele, causando immense sofferenze in Medio Oriente”, ha detto, criticando duramente un’amministrazione che, a suo avviso, scarica il peso del conflitto sulle spalle dei cittadini americani già alle prese con prezzi del carburante in rialzo e crescenti difficoltà economiche.

“I prezzi della benzina stanno salendo. La gente è profondamente preoccupata”, ha affermato Sanders, accusando la Casa Bianca di non fare abbastanza per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie mentre la guerra rischia di costare “centinaia e centinaia di miliardi di dollari”.

Il nodo Gaza e l’alleanza con Israele.

Sanders ha messo in discussione anche la solidità del partenariato strategico con Tel Aviv, richiamando la guerra a Gaza. “Il 10% della popolazione di Gaza è morto o ferito. Non sono sicuro che questi siano gli alleati con cui dobbiamo lavorare”, ha dichiarato, in una delle critiche più dirette mai rivolte pubblicamente da un senatore americano al governo israeliano.

foto Elizabeth Kearns Defense.gov