11 Marzo 2026
Sardegna

Salute, troppi social: i giovani rischiano di sentirsi meno connessi al proprio corpo

Un uso eccessivo e problematico dei social media può ridurre il contatto con il proprio corpo e favorire una maggiore immersione nella fantasia, soprattutto tra i giovani. È quanto emerge da uno studio condotto dalle Università di Firenze e Pisa insieme alla University of Toledo (Stati Uniti), pubblicato sul Journal of Behavioral Addictions.

La ricerca ha analizzato il rapporto tra uso dei social media, dissociazione corporea e tendenza al cosiddetto maladaptive daydreaming. Lo studio ha coinvolto 216 studentesse e studenti universitari italiani di età compresa tra i 18 e i 33 anni, monitorati in due fasi a distanza di quattro mesi tra il 2023 e il 2024. Oltre la metà dei partecipanti ha dichiarato di trascorrere almeno due ore al giorno sui social network.

Instagram si conferma la piattaforma più utilizzata, seguita da TikTok, mentre più marginale risulta l’uso di X e Reddit.

I risultati confermano l’esistenza di un legame tra dissociazione corporea e uso problematico dei social e l’uso compulsivo delle piattaforme basate sull’apparenza, come Instagram, nel tempo può aumentare il distacco dall’esperienza corporea.

Il meccanismo è legato al funzionamento stesso delle piattaforme. L’editing e la manipolazione delle immagini spingono a rappresentarsi attraverso una versione modificata del proprio corpo, favorendo l’identificazione con un’immagine idealizzata di sé e l’auto-osservazione da una prospettiva esterna. Questa visione in terza persona, se protratta nel tempo, può alimentare esperienze di dissociazione e allontanamento dal proprio corpo.

Lo studio evidenzia inoltre un altro possibile effetto collaterale: l’aumento dell’assorbimento immaginativo, ovvero la tendenza a rifugiarsi nei mondi della fantasia a discapito della realtà circostante, con una ridotta consapevolezza dell’ambiente e delle proprie sensazioni.

foto Gerd Altmann da Pixabay.com