Salute riproduttiva e disinformazione. Verifiche in corso sui finanziamenti UE alla World Youth Alliance.
La Commissione europea ha confermato che sono tuttora in corso le verifiche sui finanziamenti Erasmus+ concessi all’ONG World Youth Alliance (WYA) per un progetto di educazione alla salute riproduttiva, al centro di critiche per la presunta diffusione di informazioni fuorvianti e disinformazione, anche attraverso l’utilizzo dell’app di monitoraggio della fertilità FEMM Health.
La precisazione arriva in risposta a un’interrogazione scritta presentata da un ampio gruppo di eurodeputati di diversi gruppi politici, che hanno chiesto chiarimenti sullo stato dell’istruttoria e sulle misure di controllo adottate dall’esecutivo comunitario. La Commissione era stata sollecitata per la prima volta dal Parlamento europeo nel novembre 2024; nella risposta di febbraio 2025 aveva annunciato una valutazione sulla possibile violazione dell’accordo di sovvenzione e dei valori dell’Unione.
In una risposta formale, a nome della Commissione, la vicepresidente esecutiva Roxana Mînzatu ha spiegato che, insieme all’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA), è stata effettuata “un’approfondita revisione tecnica” dei progetti Erasmus+ che coinvolgono la World Youth Alliance. Le procedure, tuttavia, non sono ancora concluse.
Secondo quanto riferito, esperti in materia di standard etici hanno fornito una valutazione sull’eventuale violazione delle disposizioni dell’accordo di sovvenzione. I rapporti di revisione dei progetti sono stati successivamente trasmessi alla WYA, che ha avuto 30 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni. Qualora venisse accertata una violazione, la Commissione assicura che “saranno adottate le misure appropriate”.
La Commissione ha ricordato che l’accordo quadro di sovvenzione impone ai beneficiari il rispetto dei valori dell’Unione europea durante l’attuazione dei progetti. In caso di gravi violazioni degli obblighi contrattuali, inclusa la violazione dei valori UE, il finanziamento può essere sospeso, ridotto o revocato, con la possibilità di recuperare i fondi già erogati.
Bruxelles ha inoltre richiamato i meccanismi previsti dal regolamento finanziario dell’UE, che consentono di escludere persone o enti dalle procedure di assegnazione dei fondi qualora siano riconosciuti colpevoli di gravi illeciti professionali, come l’incitamento alla discriminazione, all’odio o alla violenza, o altre attività contrarie ai valori sanciti dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea.
Quanto ai controlli preventivi, la Commissione ha sottolineato che l’assegnazione dei fondi avviene attraverso “un rigoroso processo di selezione”, con il supporto di esperti esterni e una serie di verifiche sui beneficiari previste dal quadro normativo, che include il regolamento finanziario, il regolamento Erasmus+ e i singoli bandi di gara. Eppure, come più volte rimarcato al Parlamento europeo, la trasparenza del processo di valutazione delle proposte progettuali in ambito Erasmus+, CERV, Creative Europe è sempre più dibattuta, alla luce delle numerose interrogazioni critiche verso presunte discriminazioni ai danni dei promotori di progetti critici e nel merito delle questioni europee.
Il caso World Youth Alliance continua dunque a essere sotto esame, mentre il Parlamento europeo attende l’esito definitivo delle valutazioni per chiarire se siano stati violati gli obblighi contrattuali e i principi fondamentali dell’Unione.
foto National Erasmus+ Office Israel
