Salute mentale per i giovani: in campo 1,3 miliardi.
1,3 miliardi di euro. Questa la cifrà messa in campo dalla Commissione europea a sostegno delle misure per affrontare l’emergenza della salute mentale, in particolare tra i più giovani.
Ad affermarlo è stato il commissario europeo per la Salute, Olivér Várhelyi, che ha chiarito che la competenza primaria in materia di salute resta agli Stati membri, ma ha ribadito l’impegno dell’UE attraverso un approccio “completo” che include 20 iniziative faro e “circa 1,3 miliardi di euro in opportunità di finanziamento”.
Tra le azioni, l’esponente della Commissione europea, ha evidenziato il sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per aiutare gli Stati membri a rafforzare i servizi sanitari in ambito psichiatrico e l’integrazione della salute mentale in tutte le politiche. A ciò si aggiunge il programma EU-PROMENS, pensato per la formazione multidisciplinare degli operatori del settore e campagne contro lo stigma e la discriminazione.
Per quanto riguarda l’infanzia e l’adolescenza, la Commissione ha varato quattro iniziative specifiche, tra cui lo sviluppo di un kit di prevenzione in collaborazione con l’UNICEF. Sono in corso anche azioni congiunte come “ImpleMENTAL” e “MENTOR”, finanziate con oltre 10 milioni di euro, mentre una nuova iniziativa rivolta ai gruppi vulnerabili è in fase di lancio, con un budget previsto di 6 milioni.
La Commissione ha inoltre sottolineato il lavoro svolto attraverso l’EU Best Practice Portal, che raccoglie e diffonde buone pratiche sanitarie: nel 2023, una call specifica per la salute mentale ha portato all’identificazione di 29 interventi replicabili nei diversi Paesi membri.
Infine, viene ricordata l’esistenza di un sottogruppo tecnico sulla salute mentale all’interno del gruppo di esperti sulla sanità pubblica dell’UE, che monitora e discute regolarmente le sfide e i progressi degli Stati membri nel settore.
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