11 Agosto 2026
Europa

Salta il vertice Trump-Putin: nuovo raid russo in Ucraina, almeno sei morti.

Nuovo raid russo in Ucraina, poche ore dopo la sospensione a tempo indeterminato del vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin, che si ipotizzava potesse tenersi a Budapest. La Casa Bianca ha comunicato che al momento non ci sono piani per un incontro tra i due leader “nell’immediato futuro”, vista la distanza tra le posizioni in merito alla guerra in Ucraina.

Il Cremlino, pur minimizzando la vicenda e parlando di semplice “mancanza di definizione” più che di rinvio, resta fermo sulla propria linea: nessuna concessione finché Kiev non accetterà la perdita dei territori occupati e rifiuto di un cessate il fuoco immediato. Il risultato è lo stallo dei preparativi diplomatici, inclusi i colloqui tra il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio e il ministro russo Sergei Lavrov.

Nuovo Raid russo in Ucraina: sei morti, tra cui due bambini.

Poche ore dopo l’annuncio del rinvio, la Russia ha lanciato un violento attacco aereo contro l’Ucraina. Secondo diverse fonti ucraine, almeno diciassette persone sono rimaste ferite, mentre sei sono morte. Tra le vittime, due bambini trovati tra le macerie di una casa nei pressi di Kiev.

L’attacco russo avrebbe danneggiato diverse infrastrutture civili e impianti energetici, provocando blackout diffusi. Zelensky ha definito l’episodio “la prova che la diplomazia russa è inefficace senza pressione concreta”, chiedendo all’Unione Europea e agli Stati Uniti l’applicazione di sanzioni ancora più dure.

Coincidenza o concreto nesso strategico?

Secondo vari analisti, il nesso temporale tra il vertice saltato e il raid russo appare evidente. Mosca intende mostrare che la forza resta la sua unica leva per raggiungere i propri obiettivi di negoziato.
Per Zelensky, la risposta starebbe nel rafforzare militarmente l’Ucraina e mantenere una linea ferma contro le pretese del Cremlino.

Mentre la guerra continua a mietere vittime civili, l’Ucraina ribadisce che la pace non può nascere da una resa, ma solo dal raggiungimento di un equilibrio e da un impegno internazionale capace di ridare voce alla diplomazia.

Foto https://www.president.gov.ua/