15 Marzo 2026
Cultura

Sal Da Vinci vince Sanremo 2026

È Sal Da Vinci il vincitore del 76° Festival di Sanremo. Il cantautore napoletano si è aggiudicato la kermesse con Per sempre sì, battendo al rush finale Sayf — rivelazione di questa edizione — con Tu mi piaci tanto. Sul podio anche Ditonellapiaga con Che fastidio!, premiata inoltre con il Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale. Quarta Arisa con Magica favola, quinti Fedez & Masini con Male necessario, che si portano a casa il premio Bardotti per il miglior testo. A Fulminacci con Stupida sfortuna va invece il premio della Critica Mia Martini.

La serata finale ha registrato in media 11 milioni 22mila telespettatori su Rai1, pari al 68,8% di share — in calo rispetto al record del 2025, quando l’ultima serata aveva raccolto oltre 13 milioni di spettatori con il 73,1%.

La finale si è aperta in un clima inusuale per il palco dell’Ariston. Nei minuti in cui rimbalzava nel mondo la notizia della morte di Ali Khamenei, il direttore artistico Carlo Conti e le co-conduttrici Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti hanno scelto di non ignorare il contesto internazionale. “Si sta aprendo un conflitto di cui non conosciamo l’esito”, ha detto Cardinaletti, rilanciando l’appello dell’Unicef per i bambini nelle zone di guerra. Il pubblico dell’Ariston, a metà serata, ha scandito “pace, pace” in risposta alla finestra del Tg1.

Sul tema si sono espressi numerosi artisti in gara: dalle Bambole di Pezza a Cleo, che ha esibito sul vestito la scritta Give Peace a Chance, fino a Ermal Meta, che ha dedicato Stella Stellina «a tutti i bambini silenziati dalle bombe».

Tra i momenti più intensi della serata, l’intervento di Gino Cecchettin, padre di Giulia, la giovane universitaria uccisa nel 2023. Sullo sfondo dello schermo scorrevano i 301 nomi delle donne vittime di femminicidio negli ultimi tre anni. Visibilmente commosso, Cecchettin ha rivolto un messaggio diretto: «Le donne non sono sole, la loro libertà non è negoziabile. Non facciamo la guerra agli uomini, ma al maschilismo tossico. L’amore non urla, non ferisce, lascia libera la vita». Laura Pausini ha ricordato il signal for help, il gesto con cui si può chiedere silenziosamente soccorso in caso di violenza domestica.

Il passaggio di consegne tra Carlo Conti e il suo successore ha rappresentato probabilmente la novità più storica della serata. Poco dopo le 23, il conduttore toscano è sceso tra il pubblico per annunciare in diretta: «Per la prima volta accade a Sanremo: Stefano De Martino sarà il conduttore e direttore artistico del Festival 2027». De Martino, presente in sala, ha accolto il gesto con evidente emozione: «È un onore vero, un atto di generosità non scontata che ricorderò per sempre. Ora testa bassa e pedalare».

L’annuncio anticipato — un atto senza precedenti nella storia della manifestazione — consente al conduttore di Affari Tuoi un anno intero per preparare l’edizione.

Il superospite della serata è stato Andrea Bocelli, che ha fatto il suo ingresso sull’Ariston a bordo del cavallo bianco Caudillo, prima di esibirsi al pianoforte con Il mare calmo della sera — brano con cui vinse tra le Nuove Proposte nel 1994 — e con la celeberrima Con te partirò, accolta da una standing ovation. I Pooh hanno invece ricevuto il premio alla carriera sul palco di piazza Colombo, raggiunti da Conti in persona.

foto https://www.rai.it/ufficiostampa