SAFE: “Nessuna gara d’appalto con Paesi extra-UE che minacciano gli interessi di sicurezza dell’Unione”.
Le attività di approvvigionamento militare da parte di Paesi terzi che entrano in contrasto con gli interessi strategici dell’Unione Europea non possono essere considerate ammissibili ai sensi del regolamento SAFE. È questo il principio che i deputati europei Loucas Fourlas e Michalis Hadjipantela (entrambi PPE) richiamano con forza in una nuova interrogazione parlamentare rivolta alla Commissione europea.
Nel mirino, la partecipazione di aziende turche – in particolare il colosso Baykar – al riarmo europeo, in un contesto geopolitico segnato da tensioni irrisolte e minacce esplicite ai danni di Stati membri dell’UE: “La Repubblica di Cipro – ricordano i due europarlamentari – vive da 51 anni una situazione di occupazione militare da parte della Turchia. In che modo, allora, può Bruxelles ritenere ammissibile l’ingresso di aziende turche nei programmi finanziati dall’Unione per la difesa comune?”.
La questione è tanto più delicata, sostengono i deputati ciprioti, se si considera che Ankara mantiene un esplicito casus belli nei confronti della Grecia, anch’essa Stato membro dell’UE, sollevando dubbi sulla coerenza con i principi della Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC).
Dunque, allo stato dell’arte, la partecipazione delle aziende dei Paesi terzi come la Turchia risulta essere in contrasto con il regolamento SAFE nel processo di riarmo europeo, alla luce della posizione ufficiale del governo di Ankara nei confronti di Grecia e Cipro.
Il regolamento SAFE (Support of Ammunition Production and European Defence Readiness), approvato nel 2023 per rafforzare le capacità industriali dell’UE in materia di difesa, infatti, prevede esplicitamente l’esclusione di soggetti non europei che possano costituire una minaccia per la sicurezza e la stabilità degli Stati membri.
Ma, in una Europa che si rifornisce da Paesi governati da regimi dittatoriali, come l’Azerbaigian, e che pontifica sui diritti umani, bisogna aspettarsi di tutto.
foto Air Force 1st Lt. Kaitlyn Lawton
