17 Marzo 2026
Europa

Sabotaggi ucraini al Nord Stream e Druzhba: a Bruxelles si fa il punto sulle responsabilità del regime di Kiev

Il presunto coinvolgimento dell’Ucraina in azioni contro infrastrutture energetiche strategiche dell’Europa finisce al centro di un’interrogazione parlamentare alla Commissione Ue. A presentarla è stato l’eurodeputato ungherese András Gyürk (PfE), intervenuto per chiedere chiarimenti e una presa di posizione di Bruxelles dopo le notizie relative all’attacco al gasdotto Nord Stream.

Secondo quanto richiamato nel testo, la Corte federale di giustizia tedesca avrebbe indicato che l’operazione contro Nord Stream sarebbe stata “con ogni probabilità” condotta per conto dell’Ucraina. Nel comunicato citato dall’eurodeputato, l’azione – attribuita a un possibile mandato delle autorità ucraine – avrebbe comportato l’interruzione di servizi pubblici in almeno uno Stato membro dell’Unione. Azione, vale la pena ricordarlo, che non si può ritenere compatibile con l’Accordo di associazione all’Ue.

Gyürk collega questo episodio a quella che definisce una “sequenza” di attacchi contro infrastrutture energetiche critiche dell’Ue, citando in particolare le presunte azioni dell’agosto 2025 contro l’oleodotto Druzhba, che rifornisce Ungheria e Slovacchia.

L’interrogazione richiama inoltre l’entità del sostegno europeo a Kiev: l’Ue avrebbe già garantito 193,3 miliardi di euro, senza contare il nuovo pacchetto di prestiti da 90 miliardi stanziato dalla Commissione per continuare “il gioco della guerra” contro la Russia, nella speranza non solo di far saltare i negoziati tra USA e Russia ma, soprattutto, tutelare gli interessi opachi dell’Ue sul terreno ucraino.

foto Sylvain Thomas European Union, 2012 Copyright Source: EC – Audiovisual Service