Ryanair, utili record nel 2026: +40% ma O’Leary avverte: “I prezzi del carburante restano un’incognita”
Ryanair sta registrando, nel corso del 2026, un utile netto eccezionale pari a 2,26 miliardi di euro: in crescita del 40% rispetto all’anno precedente. Un record assoluto per la più grande compagnia aerea europea low cost, che ha trasportato 208,4 milioni di passeggeri (+4%) nonostante i ritardi nelle consegne di 29 aeromobili Boeing.
I ricavi di gruppo sono saliti dell’11% a 15,54 miliardi di euro. I passeggeri hanno pagato in media il 10% in più rispetto all’anno scorso, recuperando il calo tariffario del 7% registrato nel FY25. I ricavi ancillari , bagagli, posti a sedere, servizi extra , hanno raggiunto i 4,99 miliardi di euro, pari a 24 euro per passeggero. I costi operativi sono cresciuti del 6%, ma solo dell’1% per passeggero, confermando l’ossessione della compagnia irlandese per l’efficienza.
Nei conti pesa un’eccezione: Ryanair ha accantonato 85 milioni di euro come quota della multa da 256 milioni inflitta dall’Antitrust italiano (AGCM) nel dicembre 2025. Il management è convinto che la sanzione verrà annullata in appello, ma la prudenza contabile ha imposto il fondo.
Sul fronte carburante, il quadro è più complesso. Il conflitto in Medio Oriente ha fatto impennare i prezzi del jet fuel spot oltre i 150 dollari al barile. Ryanair si è però cautelata: l’80% del fabbisogno per il prossimo anno fiscale è già coperto da contratti di copertura a circa 67 dollari al barile, un vantaggio competitivo enorme rispetto ai concorrenti europei che volano senza rete.
La flotta conta ora 647 aeromobili, tutti i 210 Boeing 737-8200 “Gamechanger” sono stati consegnati. La certificazione del nuovo MAX-10 è attesa per l’estate 2026, con le prime 15 unità previste in primavera 2027: a regime, 300 di questi aerei consumeranno il 20% di carburante in meno e avranno il 20% di posti in più. Per l’anno in corso Ryanair punta a 216 milioni di passeggeri, il 4% in più.
Solida anche la situazione finanziaria: liquidità netta di 2,1 miliardi, rating BBB+ da Fitch e S&P, e il rimborso dell’ultimo bond da 1,2 miliardi già in programma per questa settimana, che renderà il gruppo sostanzialmente privo di debiti. Agli azionisti andrà un dividendo finale di 0,195 euro per azione, soggetto all’approvazione dell’assemblea di settembre.
Sul fronte manageriale, il consiglio di amministrazione sta finalizzando il rinnovo del contratto dell’amministratore delegato Michael O’Leary fino ad aprile 2032, attualmente in scadenza nel 2028.
foto ryanair
