Ryanair contro la Regione Sardegna: salta l’accordo sui voli low cost. Jason McGuinness: “Si rischia una riduzione dei voli”
La Regione Sardegna dice no a Ryanair, e la compagnia aerea irlandese non ci sta. In un comunicato diffuso oggi, il vettore low cost numero uno in Europa ha apertamente criticato la decisione della giunta regionale di bloccare l’abolizione dell’addizionale municipale sui voli, tassa che , secondo Ryanair , penalizza direttamente i cittadini sardi e i turisti, rendendo i collegamenti con l’isola meno accessibili rispetto ad altre regioni italiane.
Sul tavolo c’era un’offerta tutt’altro che secondaria: oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, una crescita del 40% del traffico aereo, quattro nuovi aeromobili per un investimento complessivo di 400 milioni di dollari e l’apertura di una nuova base ad Alghero, nel nord dell’isola, con la creazione di oltre 900 posti di lavoro. In più, nuove rotte verso Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici. Tutto subordinato a una condizione: l’eliminazione di quella che Ryanair definisce una tassa “regressiva e ingiusta”.
Il precedente delle altre regioni.
A rendere ancora più spinosa la posizione della Sardegna è il confronto con quanto accaduto altrove. Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna hanno già abolito l’addizionale municipale, ottenendo in cambio una crescita significativa del traffico aereo: la Calabria ha visto raddoppiare la capacità, con una nuova base a Reggio e 31 nuove rotte; il Friuli Venezia Giulia ha registrato un aumento del 140% dei passeggeri; la Sicilia ha guadagnato una base a Trapani e un milione di passeggeri in più ogni anno.
L’avvertimento di Ryanair.
Il tono del comunicato non lascia spazio a interpretazioni diplomatiche. Il Chief Commercial Officer Jason McGuinness parla apertamente di “decisione miope” e avverte che, nei prossimi dieci anni, la compagnia riceverà 300 nuovi Boeing 737 MAX-10, da distribuire nei mercati “più competitivi”. Un messaggio chiaro: la Sardegna rischia non solo di perdere la crescita promessa, ma anche di veder ridurre l’attuale offerta di voli a favore di altre destinazioni europee più attrattive per i vettori.
Ryanair torna inoltre ad accusare la Regione di continuare a “sprecare tempo e denaro” sulle rotte in continuità territoriale, giudicate inaffidabili, anziché puntare su una strategia di connettività sostenibile e a basso costo.
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