18 Luglio 2026
Sardegna

RWM: ecco il ricorso al TAR Sardegna contro l’autorizzazione all’ampliamento della fabbrica

È stato depositato al Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna un ricorso , corredato da richiesta di sospensiva, contro il decreto n. 34147 firmato dal Commissario ad acta e pubblicato il 23 febbraio 2026 sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna. Quel provvedimento aveva concesso l’autorizzazione ambientale per l’ampliamento dello stabilimento RWM di Domusnovas-Iglesias, azienda produttrice di armamenti. La Camera di Consiglio è ora fissata per il 27 maggio 2026, alle ore 10.

Al centro della controversia c’è un impianto che, secondo i ricorrenti, è già stato riconosciuto abusivo. L’ampliamento contestato porterebbe a triplicare la produzione di bombe aeree di tipo MK e ad aumentare quella di droni da combattimento di progetto israeliano, attualmente impiegati in scenari di guerra attivi.

Il ricorso poggia su sei motivi di illegittimità. Il primo riguarda la violazione della sentenza del Consiglio di Stato, che aveva già accertato numerosi vizi nelle autorizzazioni precedenti rilasciate per lo stesso impianto. Il secondo denuncia un’istruttoria regionale incompleta e un condizionamento da parte del Governo centrale nell’iter autorizzativo. Seguono la violazione delle norme italiane ed europee in materia di Valutazione di Impatto Ambientale e tutela della biodiversità, l’assenza del nulla osta paesaggistico e di un’idonea autorizzazione ambientale complessiva, il rinvio a una successiva VIA della valutazione dei rischi legati alla presenza di manufatti abusivi in aree ad elevato rischio idrogeologico, e infine l’autorizzazione riferita a un impianto difforme da quello effettivamente realizzato sul territorio.

Il ricorso è stato notificato alla Regione Sardegna, invitandola a costituirsi in giudizio a tutela degli interessi dell’isola e della sua autonomia. Un elemento di rilievo politico: la stessa Presidente della Regione aveva in precedenza definito l’istruttoria VIA condotta ex post come carente e incompleta.

L’azione legale è stata promossa da un fronte composito di associazioni e movimenti: Italia Nostra, A Foras, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM, Assotziu Consumadoris Sardigna e Movimento Nonviolento Sardegna, che hanno indetto una conferenza stampa per illustrare pubblicamente le ragioni del ricorso.