13 Maggio 2026
Europa

Russia-Ucraina: due tregue rivali, minacce a Kiev e la parata che ha paura dei droni

Si avvicina, il prossimo 9 maggio, il Giorno della Vittoria in Russia. L’anniversario della sconfitta del nazismo.

Una ricorrenza, l’81a, che ha registrato da parte di Mosca, la proposta del cessate il fuoco per l’8 e il 9 maggio, in onore delle celebrazioni per la vittoria nella Grande Guerra Patriottica, avvertendo al contempo che qualsiasi tentativo ucraino di disturbare i festeggiamenti provocherà un massiccio attacco missilistico sul centro di Kiev.

Il Ministero della Difesa russo ha persino invitato “la popolazione civile di Kiev e i dipendenti delle missioni diplomatiche straniere” a lasciare la capitale per precauzione: un avvertimento senza precedenti per la sua esplicitezza. L’annuncio segue la dichiarazione di Zelenskyy di voler inviare droni anche sulla parata di Mosca: “I droni ucraini potrebbero volare anche durante questa parata», aveva detto ieri il presidente ucraino.

Kiev, ancora, ha risposto dichiarando a sua volta una tregua unilaterale, ma con tempi diversi da quelli russi, iniziando dalla mezzanotte tra il 5 e il 6 maggio. Zelenskyy, nell’occasione, ha sottolineato di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da Mosca riguardo alla sua tregua.

Nel frattempo, Trump ha dichiarato in un’intervista che l’Ucraina continua a perdere territorio e che Kiev porta avanti il conflitto grazie alle forniture di armi americane attraverso i Paesi NATO, definendo Zelenskyy un interlocutore “complicato”.

foto Kremlin.ru