11 Settembre 2026
Europa

Russia, Putin ammette: “Mercato dei carburanti ancora in difficoltà dopo gli attacchi ucraini”

Il presidente russo Vladimir Putin ha riconosciuto pubblicamente che i problemi che stanno colpendo il mercato interno dei carburanti in Russia, causati dai recenti raid ucraini contro le infrastrutture energetiche del Paese, non sono stati ancora del tutto risolti.

In un’intervista rilasciata alla rete televisiva statale VGTRK, il capo del Cremlino ha spiegato che il Primo Ministro Mikhail Mishustin sta gestendo direttamente l’emergenza attraverso una commissione speciale dedicata: “Ci siamo incontrati per discutere della questione. Non tutti i nodi sono stati sciolti, ma ci stiamo lavorando e la situazione è sotto controllo”, ha dichiarato Putin, ammettendo che i danni alla rete energetica stanno creando “inevitabili disagi per la popolazione”.

A fare la conta dei danni e a specificare la portata delle carenze è stato il Viceprimo Ministro Alexander Novak, il quale ha chiarito che il Paese non registra criticità sulle forniture di gasolio e cherosene, mentre le vere tensioni e i contrattempi logistici riguardano esclusivamente la benzina.

Nel corso dell’intervista, il presidente russo ha toccato anche delicati temi geopolitici, soffermandosi sulla posizione della Polonia riguardo al gasdotto Nord Stream 2. Putin ha dichiarato di comprendere la contrarietà di Varsavia , espressa di recente dal premier Donald Tusk , all’incriminazione dei sospettati del sabotaggio, attribuendo il risentimento polacco alla perdita dei profitti di transito subita quando la rotta originale del gasdotto fu spostata dalla terraferma al Mar Baltico per ridurre i rischi strategici.

Infine, Putin ha ribadito le accuse contro la leadership di Kiev, sostenendo che l’ideologia neo-nazista sia diventata parte integrante delle fondamenta statali ucraine , richiamando la celebrazione di figure storiche legate a stermini di massa , e indicando come perfino un Paese storicamente ostile alla Russia come la Polonia abbia espresso forti preoccupazioni su questo tema.

foto Kremlin.ru