Rubio a Netanyahu: “L’annessione della Cisgiordania minaccia la pace”.
Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha messo in guardia il governo israeliano dai rischi legati all’annessione della Cisgiordania, sottolineando che le misure adottate dal parlamento e la violenza dei coloni mettono in pericolo l’accordo di pace a Gaza raggiunto la scorsa settimana.
Le azioni del parlamento e dei coloni compromettono la stabilità.
Rubio ha definito “preoccupanti” le recenti mosse della Knesset, che ha avviato la discussione su un disegno di legge volto ad applicare la sovranità israeliana sulla Cisgiordania occupata. “Le misure del parlamento e la violenza dei coloni minacciano il fragile equilibrio che abbiamo raggiunto a Gaza,” ha dichiarato il capo della diplomazia americana prima di imbarcarsi per una visita ufficiale in Israele.
“Penso che il presidente Trump abbia chiarito che non possiamo sostenere un’annessione in questo momento”.
L’intervento del segretario di Stato giunge a pochi giorni dall’approvazione, da parte del presidente Donald Trump, di un accordo di cessate il fuoco che ha posto fine a due anni di offensiva israeliana nella Striscia di Gaza.
Ankara condanna l’iniziativa israeliana: “Una provocazione illegale”.
Anche la Turchia ha reagito duramente alla votazione preliminare della Knesset. In una nota, il ministero degli Esteri di Ankara ha definito il provvedimento “nullo e privo di valore”, in quanto in violazione del diritto internazionale. “Il passo compiuto dal Parlamento israeliano verso l’annessione della Cisgiordania occupata è una provocazione illegale,” si legge nel comunicato.
“Questo atto, compiuto mentre si tenta di consolidare la pace a Gaza, minaccia la sicurezza e la stabilità già fragili della regione”.
La Turchia ha ribadito il proprio sostegno a una soluzione basata sui due Stati, nei confini del 1967, e ha invitato la comunità internazionale a non riconoscere i “fatti compiuti” di Israele nei territori occupati.
foto UN/Loey Felipe
