14 Luglio 2026
Sardegna

Ritira un pacco al locker del centro commerciale: dentro c’erano 5 kg di hashish. Arrestato

Si è presentato al locker proprio sul finire della giornata, quando il centro commerciale di Oristano stava per chiudere. Forse contava sulla confusione dell’orario di punta, forse pensava di passare inosservato. Ad attenderlo, invece, c’erano i finanzieri della Guardia di Finanza di Olbia e Oristano. Nel pacco che stava per ritirare: cinque chili di hashish, suddivisi in panetti preconfezionati e pronti per la vendita.

Tutto è partito dal fiuto di Semia.

L’operazione ha avuto inizio da un controllo di routine sulle spedizioni gestite da un corriere espresso olbiese. A fare la differenza è stata Semia, il cane antidroga del Gruppo di Olbia, che ha segnalato uno scatolone sospetto attirata dal forte odore di cannabinoidi. Il pacco era destinato a un punto di ritiro automatico di un centro commerciale oristanese, ma i nominativi di mittente e destinatario erano inesistenti, un accorgimento classico per rendere impossibile qualsiasi forma di tracciamento.

L’attesa e il blitz.

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, i militari hanno deciso di non sequestrare subito il pacco ma di aspettare chi sarebbe venuto a ritirarlo. La tattica ha funzionato: il trentacinquenne si è presentato all’hub nelle ore serali ed è stato bloccato sul posto dai finanzieri di Olbia e Oristano, intervenuti in coordinamento con i colleghi del Comando Provinciale di Sassari.

La perquisizione a tappeto degli altri locker.

Fermato l’uomo e sequestrato il primo carico, le operazioni non si sono fermate. I militari hanno passato al setaccio gli altri locker cittadini, portando alla luce ulteriore stupefacente. Il bilancio complessivo dell’operazione parla di oltre 10 kg di hashish sequestrati, suddivisi in panetti già pronti per la distribuzione. Secondo le stime degli investigatori, dalla droga recuperata si sarebbero potute ricavare oltre 10.000 dosi, per un valore sul mercato illegale di circa 100.000 euro.

Il nuovo volto dello spaccio: locker e identità fantasma.

L’operazione mette in luce una tendenza in crescita nel traffico di stupefacenti: l’utilizzo di canali alternativi alla vendita diretta, sfruttando le maglie della logistica commerciale e l’anonimato garantito dalla rete. Mittenti e destinatari inesistenti, punti di ritiro automatici, spedizioni mescolate al normale flusso di pacchi: un sistema pensato per rendere difficile ogni forma di controllo e per separare il più possibile il traffico dalla persona fisica che lo gestisce.