Risorse idriche: la Regione predica bene, ma tra un assestamento e l’altro…
Nuova campagna regionale per l’uso “consapevole e sostenibile” dell’acqua. Slogan puliti, brochure patinate, eventi nelle scuole e una schiera di tecnici pronti a spiegare ai cittadini come non sprecare nemmeno una goccia. Un progetto impeccabile, non c’è che dire.
Peccato solo che, mentre si invita la popolazione alla parsimonia, dai corridoi del Consiglio regionale siano già evaporati – in due assestamenti di bilancio e una manovra finanziaria – oltre 240 milioni di euro. Risorse che, a giudicare dai risultati, non hanno seguito esattamente il percorso virtuoso della “gestione intelligente” tanto decantata. Ma si sa: l’acqua scorre, i soldi pure.
Nella sala riunioni dell’Assessorato all’Agricoltura, l’assessore Gian Franco Satta ha presentato il progetto promosso dal Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale. Con tono solenne ha ricordato l’importanza di educare i cittadini al corretto uso della risorsa idrica, soprattutto in un’epoca segnata da siccità, cambiamenti climatici e infrastrutture irrigue che, nella migliore delle ipotesi, sembrano uscite da un manuale di archeologia industriale.
Satta ha illustrato anche gli investimenti regionali: 151 milioni di euro di fondi FSC destinati ad ammodernare le condotte e installare nuovi misuratori.
Il progetto si svilupperà in quattro fasi (analisi, programmazione, realizzazione, monitoraggio), con l’auspicio che sempre più aziende adottino la certificazione “Goccia Verde”, bollino di virtuosità nell’uso dell’acqua.
“Solo attraverso uno sforzo condiviso potremo ridurre gli sprechi”, ha dichiarato Satta. E il messaggio, in effetti, è sacrosanto. Resta solo una domanda sospesa nell’aria – più secca di una diga a settembre – che i cittadini difficilmente potranno ignorare: se si chiede a loro di stringere il rubinetto, perché la Regione continua a lasciare aperto quello del bilancio?
Perché, a giudicare dalle cifre, di “utilizzo consapevole delle risorse”, almeno quelle economiche, dalle parte del Legislatore regionale e dell’Esecutivo, non c’è molta traccia…
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