5 Marzo 2026
Europa

Ricerca sugli embrioni umani finanziata dall’UE: la Commissione difende il programma Horizon Europe.

14 milioni di euro per 47 progetti sulla ricerca sugli embrioni umani e le cellule staminali. A tanto (ma non troppo) ammonta il contributo offerto dal programma Horizon Europe stanziato per progettualità “diversamente compatibili” con i principi etici dell’Unione e della Carta dei diritti fondamentali per i deputati europei Bert-Jan Ruissen, Fernand Kartheiser, Margarita de la Pisa Carrión e Stephen Nikola Bartulica.

Ma, come ricordato dalla Commissione europea, intervenuta sulla questione, “nessuna attività che comporti la distruzione di embrioni umani può essere finanziata nell’ambito di Horizon Europe”. La partecipazione a progetti che coinvolgono cellule staminali embrionali umane (hESCs), infatti, è consentita solo a precise condizioni, tra cui la dimostrazione da parte degli esperti scientifici della necessità imprescindibile dell’uso di tali cellule per raggiungere gli obiettivi di ricerca.

“Ogni proposta – si legge nella risposta della Commissione von der Leyen – è sottoposta a una valutazione etica approfondita da parte di esperti indipendenti, per garantirne la conformità alle leggi dell’UE, alle normative internazionali e ai principi della Carta dei diritti fondamentali. Inoltre, l’approvazione definitiva avviene solo dopo l’assenso degli Stati membri riuniti nel Comitato del programma”.

Smorzati, dunque, i rischi per le cosiddette derive eugenetiche nei progetti finanziati con il programma Horizon Europe.

Quanto all’utilizzo degli embrioni in sostituzione dei test sugli animali, Bruxelles sottolinea che tale approccio consente di sviluppare modelli biologici avanzati in grado di offrire risultati più predittivi e attendibili per la salute umana, contribuendo in ultima analisi a ridurre la sperimentazione animale. “L’uso responsabile e rigidamente regolato delle hESCs, secondo la Commissione, rappresenta un contributo al progresso medico e alla tutela della dignità umana, purché avvenga nel rispetto dei più alti standard etici”.