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Ricambio generazionale nell’artigianato sardo, il bando è un flop. Ma la Regione rilancia.

Doveva essere lo strumento per favorire il passaggio di competenze tra vecchie e nuove generazioni di artigiani sardi. Nei fatti, il bando regionale per il ricambio generazionale nell’artigianato sardo si è rivelato un fallimento. A certificarlo è stato, per esempio, anche l’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, intervenuto ieri all’evento organizzato da Confcommercio Sud Sardegna nella sala consiliare di Cagliari: “Uno strumento che non ha funzionato”. ha ammesso senza giri di parole.

Nonostante lo statement autorevole dell’esponente dell’Esecutivo regionale guidato da Alessandra Todde, però non sembra si sia ben intesa la mala parata. Anzi, la Giunta rilancia con un nuovo progetto sperimentale, illustrato dall’assessora al Lavoro Desirè Manca, che punta ancora una volta sugli artigiani over 50 come motore del trasferimento delle competenze ai giovani.

L’iniziativa, autorizzata dalla legge finanziaria regionale, prevede percorsi professionalizzanti per favorire la trasmissione dei saperi nei mestieri tradizionali. “I lavoratori over 50 rappresentano un patrimonio di valore inestimabile, portatori di conoscenze ed esperienze consolidate in decenni di attività – spiega Manca –. Vogliamo sostenere la transizione generazionale incentivando le imprese a riconoscere il ruolo chiave dei lavoratori senior”. Il progetto punta su formule di mentorship intergenerazionale, con artigiani esperti chiamati ad affiancare le nuove leve non solo sul piano tecnico, ma anche nella cultura del “saper fare”. Il secondo flop, visto l’esito del bando, è probabilmente dietro l’angolo. Ma che importa. L’importante in viale Trento è dare l’impressione di fare.

Per l’intervento sono stati stanziati sei milioni di euro, da erogare attraverso contributi e voucher formativi destinati a micro, piccole e medie imprese artigiane, con particolare attenzione ai mestieri a rischio di estinzione. Prevista anche l’assegnazione di borse di apprendimento per i giovani interessati a intraprendere queste professioni.

“L’incontro tra esperienza e nuove energie è una leva fondamentale per la competitività del comparto – sostiene l’assessora –. Nel mondo artigiano la trasmissione dei saperi è essenziale e i lavoratori maturi sono pilastri delle imprese: ogni anno di lavoro è un patrimonio che non può andare perduto”. Probabilmente se si guardasse al crescente disagio giovanile altre iniziative potrebbero sortire un maggiore effetto. Ma di impatto, nella XVII legislatura, è meglio non parlare.

foto Sardegnagol