‘Resiste’ la provvisorietà del bando (R)ESISTO.

Dopo la campagna promozionale degli avvisi (R)ESISTO e per la concessione delle indennità una tantum, da parte della Giunta regionale, è arrivata oggi dall’Assessorato regionale al Lavoro, la conferma della sospensione provvisoria dei due bandi.

Uno stop, data la situazione di emergenza sociale, che rappresenta una vera e propria doccia fredda per la platea dei potenziali beneficiari dei due bandi e che, probabilmente, alimenterà facili considerazioni verso l’efficienza della macchina amministrativa regionale e della stessa Giunta Solinas.

Proprio l’esponente della Giunta, Alessandra Zedda, oggi, è intervenuta per giustificare la sospensione provvisoria dei due bandi, dichiarando che “si è reso necessario procedere alla sospensione degli Avvisi (R)ESISTO e per la concessione di una indennità una tantum, al fine di recepire le istanze e le modifiche finalizzate al miglioramento delle proposte avanzate dai lavoratori interessati, dalle associazioni di categoria e dalle imprese”.

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Apportare migliorie attraverso l’ascolto dei portatori d’interesse, rappresenta un’azione lodevole per qualsiasi amministratore, ma perchè questa fase deve palesarsi, spesso, nella fase ex-post piuttosto che nella fase di programmazione degli interventi? Cui bono?

Se è vero che viviamo nell’epoca dell’emergenza sanitaria e che non bisogna disperdere tempo prezioso, come si giustifica la sospensione provvisoria di due importanti bandi a supporto di una limitata parte – viste le restrizioni previste nel bando R(ESISTO) e sulla concessione delle indennità una tantum – della rappresentanza produttiva dell’Isola?

Quale valenza, in un siffatto contesto, possono avere le rassicurazioni dell’assessora Zedda laddove afferma che “in stretto raccordo con gli Uffici, stiamo mettendo in atto uno sforzo importante per accelerare le procedure necessarie e garantire così l’imminente pubblicazione?”.

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