Regno Unito, 70 deputati chiedono le dimissioni di Keir Starmer
Keir Starmer è nel mirino del suo stesso partito. Settanta deputati laburisti hanno chiesto pubblicamente le sue dimissioni o lo hanno esortato a fissare una data per lasciare Downing Street, in quello che si configura come il momento di maggiore pressione interna dall’inizio del suo mandato.
Il premier ha ammesso che il governo ha commesso degli errori, ma ha difeso l’impianto della sua azione di governo: “Abbiamo fatto le scelte politiche giuste”, ha dichiarato, promettendo di far ricredere chi oggi lo mette in discussione.
Secondo quanto riferisce il Times, anche la ministra degli Interni Shabana Mahmood sarebbe tra almeno quattro esponenti del governo che in via riservata avrebbero esortato Starmer a valutare un’uscita di scena ordinata, con un calendario di transizione.
Lo scossone arriva dopo un ciclo elettorale amaro per i laburisti. In Galles, il partito ha incassato una sconfitta storica nelle elezioni del Senedd. In Scozia, lo Scottish National Party ha conquistato un quinto mandato consecutivo al Parlamento di Edimburgo, confermandosi forza dominante nel Paese.
Le consultazioni, che hanno coinvolto Scozia, Galles e 136 enti locali inglesi, rappresentavano il banco di prova elettorale più significativo dall’ampia vittoria laburista alle politiche del 2024.
L’altro dato che preoccupa il partito è l’avanzata inarrestabile di Reform UK, la formazione di estrema destra guidata da Nigel Farage, che ha conquistato oltre 1.450 seggi nei consigli locali, consolidando i guadagni ottenuti già l’anno scorso.
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