11 Marzo 2026
Sardegna

Referendum sulla riforma della Giustizia: il Governo indica le date per il voto

Il Consiglio dei ministri ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica l’indizione del referendum popolare confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione, indicando le date del 22 e 23 marzo 2026 per lo svolgimento della consultazione.

Il referendum riguarda la legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, pubblicata il 30 ottobre 2025 sulla Gazzetta Ufficiale n. 253.

Con il referendum sulla riforma della Giustizia gli italiani saranno chiamati a esprimersi su una legge di rango costituzionale. Si tratta infatti di un referendum confermativo (o costituzionale), uno strumento di democrazia diretta previsto dall’articolo 138 della Costituzione, che consente ai cittadini di confermare o respingere una legge costituzionale o di revisione costituzionale approvata dal Parlamento. La legge entra in vigore solo in caso di esito favorevole della consultazione.

Per evitare il ricorso al referendum, la riforma avrebbe dovuto ottenere la maggioranza dei due terzi nelle seconde deliberazioni parlamentari. Il 18 settembre 2025, alla Camera dei deputati il provvedimento è stato approvato in seconda lettura con 243 voti favorevoli su 400, al di sotto della soglia richiesta. Al Senato i voti a favore sono stati 112, anch’essi insufficienti a raggiungere i due terzi. Da qui l’attivazione della procedura referendaria.

A differenza del referendum abrogativo, il referendum confermativo non prevede quorum di partecipazione: per la validità della consultazione è sufficiente la maggioranza dei voti validamente espressi. Nei referendum abrogativi, invece, è necessaria la partecipazione del 50% più uno degli aventi diritto. Questo rende il referendum costituzionale più agevole sotto il profilo procedurale.

Il quesito è stato definito dalla Corte costituzionale, chiamata a verificarne chiarezza, omogeneità e comprensibilità. Agli elettori sarà chiesto semplicemente di scegliere tra “Sì” e “No” per confermare o respingere la legge. Il testo del quesito recita: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”

In caso di vittoria dei , la riforma sarà definitivamente approvata e il Presidente della Repubblica procederà alla promulgazione della legge costituzionale, che verrà pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Se invece dovessero prevalere i No, la legge non entrerà in vigore e la riforma decadrà.

Il referendum riguarda la riforma costituzionale pubblicata il 30 ottobre 2025, che modifica l’ordinamento giurisdizionale italiano. Il testo prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, l’istituzione di due Consigli superiori della magistratura distinti (uno per i giudicanti e uno per i requirenti) e la creazione di una nuova Alta Corte disciplinare per i magistrati ordinari. Quest’ultima, composta da 15 membri tra professori universitari, avvocati e magistrati sorteggiati, accentrerebbe le competenze disciplinari oggi attribuite al Csm.

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