Referendum costituzionale, dopo la Cassazione modificato il quesito. Confermate le date.
Il Consiglio dei ministri, su proposta della presidente Giorgia Meloni, ha deliberato di sottoporre al Presidente della Repubblica un decreto per la precisazione del quesito relativo al referendum popolare confermativo già indetto per il 22 e 23 marzo 2026.
La decisione recepisce l’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum, comunicata il 6 febbraio 2026, che ha richiesto una formulazione più puntuale del quesito. Il provvedimento non modifica la data né l’impianto del decreto di indizione del 13 gennaio scorso, ma interviene esclusivamente sul testo sottoposto agli elettori.
La domanda che comparirà sulle schede sarà quindi la seguente: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?”.
Il referendum confermativo riguarda la riforma dell’ordinamento giudiziario e l’istituzione di una Corte disciplinare, uno dei passaggi più rilevanti del percorso di revisione costituzionale avviato nella legislatura. Con la precisazione del quesito si chiude l’iter tecnico preparatorio, mentre entra nel vivo la fase politica e informativa che accompagnerà il Paese al voto di primavera.
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