Referendum, ANM: “Toni inaccettabili contro i magistrati”
La magistratura italiana respinge gli attacchi del Governo Meloni. La Giunta esecutiva centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati ha rotto oggi il riserbo con una dichiarazione che suona come un avvertimento: gli attacchi provenienti dal mondo politico, anche dai livelli più alti, hanno raggiunto “un livello inaccettabile” per chi auspica la rispettosa collaborazione tra le istituzioni del Paese.
Eppure, nonostante tutto, i togati oggi scelgono la strada del silenzio. “Abbiamo deciso di non rispondere mai agli attacchi ricevuti a più riprese da esponenti politici, anche di altissimo profilo”, si legge nella nota dell’ANM, che richiama esplicitamente l’appello all’abbassamento dei toni lanciato dal Presidente della Repubblica, un invito che la magistratura dice di voler onorare, oggi più che mai. Ma dove era l’ANM quando i giudici Gratteri e Di Matteo insultavano i sostenitori del Sì definendoli “mafiosi?”. Non è dato saperlo…
Tra le righe del comunicato si legge tutta la tensione di una categoria che si sente sotto assedio: “Continueremo a mantenere inalterata la nostra linea”, conclude la Giunta, un messaggio rivolto tanto all’opinione pubblica quanto a chi, dall’altra parte della barricata istituzionale.
