17 Ottobre 2026
Sardegna

Reati contro i minori: nel 2024 superata la soglia dei 7.000 casi. Dilaga la violenza tra i giovani.

Per la prima volta in Italia i reati a danno di minori hanno superato la soglia dei 7.000 casi. Secondo i dati diffusi dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale e presentati dalla Fondazione Terre des Hommes, nel 2024 sono stati registrati 7.204 reati, con un incremento del 4% rispetto al 2023 e un balzo del 35% su base decennale.

Particolarmente allarmante la crescita dei reati legati all’ambiente digitale: pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico segnano rispettivamente aumenti del 63% e del 36% in un solo anno, confermando la rete come uno spazio sempre più rischioso per bambini e adolescenti.

Bambine e ragazze le principali vittime.

Le vittime femminili rappresentano il 63% del totale, in aumento rispetto al 61% dell’anno precedente. Nei reati a sfondo sessuale la sproporzione di genere diventa drammatica: l’88% delle vittime di violenza sessuale sono bambine e ragazze, l’86% per la violenza sessuale aggravata e l’85% per gli atti sessuali con minorenni.

Pur restando il reato sessuale più diffuso, il numero di violenze sessuali nel 2024 (912 casi) non registra aumenti rispetto al 2023. Crescono invece, seppur lievemente, le violenze sessuali aggravate (+1%) e, in misura più consistente, gli atti sessuali con minorenni (+15%).

Nei reati connessi al digitale, le vittime femminili sono l’86% nei casi di detenzione di materiale pedopornografico e il 74% in quelli di pornografia minorile. L’unico reato a mostrare una parità di genere è la prostituzione minorile, che registra un calo del 7% in un anno e del 64% rispetto a dieci anni fa.

Maltrattamenti in famiglia: ancora il reato più diffuso.

I maltrattamenti in famiglia restano la fattispecie più frequente, con 2.975 vittime nel 2024 (+5% su base annua e +101% rispetto al 2014). Le vittime sono in maggioranza femmine (53%).

Seguono i reati di violazione degli obblighi di assistenza familiare, abuso dei mezzi di correzione e abbandono di minore, che insieme delineano un quadro di violenza diffusa anche all’interno del nucleo domestico. Le prime due fattispecie sono in lieve calo, mentre l’abbandono di minore cresce del 2%, raggiungendo 577 casi. In queste categorie prevalgono le vittime maschili, fino al 61% nei casi di abuso dei mezzi di correzione.

Omicidi di minori in aumento del 75%.

Dopo anni di flessione, il 2024 segna un inquietante aumento del 75% negli omicidi volontari di minori, che passano a 21 casi. Sebbene i numeri restino bassi, la crescita suscita forte preoccupazione. In tre quarti dei casi (76%) le vittime sono bambini e ragazzi.

“Violenza in crescita, servono risposte integrate”.

“Il fenomeno dei reati in danno dei minori è complesso e richiede attenzione a ogni segnale di violenza,” ha dichiarato il generale Antonio Basilicata, direttore del Servizio Analisi Criminale. “Fondamentali sono la prevenzione, l’accoglienza delle vittime e campagne informative che favoriscano consapevolezza e contrasto alla cultura della violenza”.

Anche Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes, ha lanciato un monito: “I dati mostrano una crescente fragilità del tessuto sociale e il ritorno di una cultura patriarcale che alimenta violenza di genere e contro i minori. Servono azioni rapide, coordinate e strutturali per invertire la rotta”.

foto Holger Langmaier da Pixabay.com