Razzismo ed hate speech, Fabiana Dadone in commissione: “Educare gli utenti social”.

“Negli ultimi anni si sta assistendo ad un crescente fenomeno di atti e discorsi di odio e persecuzione contro singoli e comunità, diffusi prevalentemente online”, ha ricordato ieri la ministra per le Politiche giovanili Fabiana Dadone nel corso dell’audizione in commissione straordinaria per il contrasto per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all’odio e alla violenza. “Nel nostro Paese si contano ogni giorno quasi 50 milioni di utenti che navigano su Internet, 41 milioni quelli attivi sui social media. Un popolo in continuo movimento, fluido e spesso non identificabile, specchio del bello e del brutto di una società che da mesi ormai è sotto la pressione della crisi sanitaria e forse anche della crisi dell’intelletto”.

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“Mi ha compito molto – ha proseguito Dadone – la recente vicenda relativa alla scomparsa del Presidente David Sassoli, emblematica ed a tratti drammatica per i contorni che ha assunto. Tutto ciò è solo l’ultimo atto della continua campagna d’odio che, tra gli altri, ha colpito anche la senatrice Segre. Dobbiamo agire nell’ottica della prevenzione.
Educare gli utenti social, giovani e adulti, alla conoscenza e alla consapevolezza di questi stessi strumenti, delle conseguenze di un uso per fini illegali anche informandoli in merito ai reati attualmente previsti e nei quali possono incorrere”.

“Per quello che riguarda le mie competenze – sottolinea Fabiana Dadone – ho voluto inserire nel Piano nazionale per le giovani generazioni in fase di elaborazione, la promozione di azioni specifiche di contrasto all’emarginazione e alla discriminazione basate sull’origine etnica, il genere, l’orientamento sessuale, la disabilità, la religione, le convinzioni personali o le opinioni politiche nonché al fenomeno dei discorsi d’odio e d’istigazione all’odio on line, il cosiddetto hate speech, anche mediante misure socio-educative condotte per i giovani e con i giovani”.

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