Raid pakistani su Kabul e altre due province: tensione alle stelle con l’Afghanistan
Il Pakistan ha lanciato nelle prime ore di stamattina una serie di raid aerei contro obiettivi militari in Afghanistan, colpendo la capitale Kabul e altre due province, in risposta alle “operazioni di ritorsione” avviate dalle forze afghane lungo il confine. Lo ha reso noto il portavoce del governo di Kabul, Zabihullah Mujahid.
Secondo le autorità afghane, diverse forti esplosioni sono state registrate intorno alle 2:30 ora locale nel centro della capitale. Al momento, ha precisato Mujahid, non risultano vittime. I bombardamenti seguono l’offensiva lanciata nei giorni scorsi dall’Afghanistan contro postazioni pakistane lungo la linea Durand, in risposta ai raid condotti domenica da Islamabad sul territorio afghano, che secondo Kabul avrebbero causato numerose vittime.
Il ministero della Difesa afghano ha riferito che negli scontri di giovedì sono morti almeno otto soldati afghani, mentre Kabul sostiene di aver ucciso 55 militari pakistani. Islamabad ha confermato la perdita di due soldati. Nella notte, le autorità afghane avevano annunciato la conclusione di quattro ore di “operazioni di ritorsione” contro posizioni pakistane lungo il confine.
Dal canto suo, il portavoce del primo ministro pakistano Shehbaz Sharif per i media esteri, Mosharraf Zaidi, ha dichiarato che le controffensive pakistane sono proseguite anche nelle ore successive. Secondo Islamabad, 133 soldati afghani sarebbero stati uccisi e oltre 200 feriti nei raid che avrebbero colpito obiettivi militari a Kabul, Paktia e Kandahar. Le forze pakistane affermano inoltre di aver distrutto 27 postazioni militari afghane, di averne conquistate nove e di aver colpito numerose infrastrutture, tra cui due comandi di corpo d’armata, tre comandi di brigata, depositi di munizioni e oltre 80 mezzi tra carri armati e veicoli blindati. Le cifre diffuse dalle due parti non sono verificabili in modo indipendente.
Foto di USAID da Pixnio
