16 Settembre 2026
EuropaSardegna

Rafforzare l’educazione finanziaria tra i giovani europei: verso una riforma dei programmi scolastici?

In un’Europa alle prese con inflazione, difficoltà d’accesso alla casa e incertezza previdenziale, emerge con forza una nuova priorità: l’educazione finanziaria dei giovani. A sollevare la questione è stato l’eurodeputato Dan-Ștefan Motreanu del Partito Popolare Europeo firmatario di un’interrogazione scritta alla Commissione europea.

Serve, secondo l’esponente del PPE, attuare misure concrete per integrare l’alfabetizzazione finanziaria nei programmi scolastici degli Stati membri.

L’iniziativa fa seguito a un incontro tenutosi il 4 marzo scorso, in cui la Commissaria Maria Luís Albuquerque ha dialogato con un gruppo di giovani europei – tra cui studenti, giovani imprenditori e professionisti del settore – per affrontare le sfide più urgenti nel campo finanziario. Al centro del dibattito, l’evidente carenza di formazione scolastica su temi cruciali come risparmio, investimenti, credito e gestione del denaro.

Secondo quanto emerso nel confronto, nonostante l’importanza riconosciuta del saper risparmiare e investire, la realtà educativa nei Paesi europei presenta ancora gravi lacune: una parte consistente della popolazione giovanile in Europa, infatti, non possiede nemmeno competenze finanziarie di base, ostacolando così una partecipazione consapevole all’economia reale.

Improscrastinabile, dunque, rendere l’educazione finanziaria una competenza fondamentale da insegnare sistematicamente nei percorsi scolastici.

La Commissaria Albuquerque ha espresso pieno sostegno alla proposta, sottolineando la necessità di avviare un ambizioso programma di formazione per docenti, oggi spesso privi delle competenze necessarie per trasmettere in modo efficace nozioni di economia personale.

Ora, la palla passa alla Commissione europea.

foto cloudhoreca da pixabay.com