10 Giugno 2026
Europa

Quasi 9.300 bambini sotto i 5 anni a Gaza soffrono di grave malnutrizione acuta. Aiuti bloccati alle frontiere.

Quasi 9.300 bambini sotto i cinque anni nella Striscia di Gaza sono stati diagnosticati con grave malnutrizione acuta nel solo mese di ottobre. L’allarme arriva dall’UNICEF, preoccupata per il rapido peggioramento della situazione sanitaria con l’arrivo dell’inverno.

In una nota pubblicata sul proprio sito, l’agenzia delle Nazioni Unite ha evidenziato che “alti livelli di malnutrizione continuano a mettere in pericolo la vita e il benessere dei bambini nella Striscia di Gaza”, aggravati dalle basse temperature che favoriscono la diffusione delle malattie e aumentano il rischio di morte tra i più vulnerabili.

Secondo le ultime verifiche nutrizionali condotte da UNICEF e dai suoi partner, “quasi 9.300 bambini sotto i cinque anni” sono risultati affetti da malnutrizione acuta nel mese di ottobre.

Aiuti, nonostante gli accordi, ancora bloccati alle frontiere.

L’organizzazione denuncia che ampie quantità di forniture invernali restano bloccate ai confini di Gaza e chiede l’ingresso “sicuro, rapido e senza ostacoli” degli aiuti umanitari. Migliaia di famiglie sfollate, sottolinea UNICEF, vivono ancora in rifugi di fortuna senza vestiti pesanti, coperte o adeguate protezioni dalle intemperie, mentre le piogge intense hanno trascinato acque reflue e rifiuti nelle aree abitate, accrescendo i rischi sanitari.

La direttrice esecutiva della stessa agenzia, Catherine Russell, avverte che, “nonostante alcuni progressi, migliaia di bambini sotto i cinque anni restano gravemente malnutriti e molti altri non dispongono di un riparo adeguato, servizi igienici o protezione dal freddo”.

“Troppi bambini a Gaza continuano a fronteggiare fame, malattie ed esposizione alle basse temperature. Ogni minuto è fondamentale per proteggerli”, afferma Russell, che chiede l’apertura di tutti i valichi verso Gaza con procedure di controllo semplificate e rapide e con una chiara priorità all’ingresso degli aiuti, attraverso ogni rotta disponibile, compresi Egitto, Israele, Giordania e Cisgiordania.

Tregua fragile e crisi umanitaria crescente.

L’allarme di UNICEF arriva nonostante la tregua entrata in vigore a ottobre, mentre la Striscia continua ad affrontare pressioni umanitarie crescenti. Secondo l’Ufficio stampa del governo di Gaza, una recente tempesta invernale ha danneggiato circa 22.000 tende che ospitano famiglie sfollate e ha lasciato più di 288.000 nuclei familiari senza protezione dal freddo e dalla pioggia.

Le autorità locali stimano che servano circa 300.000 tende e unità abitative prefabbricate per far fronte ai bisogni minimi di riparo, dopo le devastazioni inflitte alle infrastrutture civili in oltre due anni di conflitto.

Dal 2023, gli attacchi dell’IDF hanno causato la morte di quasi 70.000 persone, in maggioranza donne e bambini, e più di 170.900 feriti, lasciando larga parte della Striscia in condizioni di distruzione diffusa.

foto hosny salah da Pixabay.com