15 Marzo 2026
Cultura

“Quando un musicista ride”. Elio incanta Cagliari tra musica, teatro e paradossi

Abito in raso blu, flauto traverso in mano, atmosfera sospesa da sogno: così Elio apre il suo spettacolo al Teatro Massimo di Cagliari. Una scenografia onirica, quasi metafisica, che introduce il senso profondo del titolo Quando un musicista ride: il momento in cui l’artista depone lo strumento, abbandona tecnica e sovrastrutture e si concede una risata autentica, libera da paura e artificio. Una gioia strana, genuina.

Segue il primo omaggio della serata con “Una canzone intelligente” celebre successo del duo Cochi e Renato, firmato da Enzo Jannacci. Una versione raffinata e sostenuta da un arrangiamento irresistibile e valorizzata dai fiati — trombone e sassofono rispettivamente di Giulio Tullio e Matteo Zecchi, che colorano la scena di ironia e nostalgia.

Poi la telefonata surreale: “Sono qui a Cagliari – dice Stefano “Elio” Belisari – sto facendo uno spettacolo al Teatro Massimo…”.
Si passa così a “La vita senza dané“, altro grande brano di Jannacci, tra cabaret, musica e non-sense.

Da Clem Sacco arriva poi una perla del cinismo sentimentale: “Baciami la vena varicosa”, e ancora, un altro omaggio a Enzo Jannacci con Giovanni Telegrafista, preceduto da una domanda sospesa: Che cos’è, davvero, un umorista? Monologo che accompagna la comparsa di un improbabile “cellulare arrotorabile”, invenzione destinata — ironizza Elio — a far risparmiare “ben tre minuti di vita in dieci anni”.

Arriva poi “Il primo furto non si scorda mai“, sempre del grande Jannacci con il quale Elio rimarca il tema della furbizia all’italiana, preludio a un irresistibile segmento satirico sulle elezioni imminenti e sul “Primo raduno degli evasori fiscali” a Montecarlo, con in programma la performance della “banda nazionale degli idraulici” con il brano “uno su mille fa la fattura” e con un ospite di eccezione, un parroco veneto che ha “fatto passare come detraibile una casa di tolleranza e un kartodromo” e il contest “Miss Condono”, dove candidate dalla “quinta misura” dichiarano solo la “seconda”.

Elio, foto Sardegnagol, riproduzione riservata
Elio, foto Sardegnagol, riproduzione riservata

Arriva, inoltre, la lezione creativa di Elio, per il quale “per comporre un capolavoro bisogna liberarsi dalla tradizione”. “Una zebra a pois non esiste ed è proprio da quell’assurdità che nacque un capolavoro. Opposto invece a Sesso e samba“, definita da Elio una “cagata”.

Parte allora la costruzione di un nuovo capolavoro di Elio: un foruncolo sotto il lobo, scoperto “radendosi con un vecchio rasoio elettrico” e che causa la fine di una relazione. Un pezzo volutamente lungo e ripetitivo, “come l’ultimo brano di Fedez a Sanremo”, scherza Elio.

Uno spettacolo che non tradisce gli appassionati del genere e che prosegue con “Ho soffrito per te“, richiesta a gran voce come supplica a non “far soffrire” più l’artista, e con la favola crudele e brillantissima del “topo ambizioso” Claudio Forghetti, accettato per la sua diversità e poi ucciso proprio perché desiderato troppo “morendo contento”.

Il viaggio continua negli anni ’60 con Gaber con il fuoco dell’amore e la critica sociale. Da lì Elio reinventa Cappuccetto Rosso in versione contemporanea fatta di fragole protette, sensibilità sotto vetro, nonna abusante divoratrice di lupi uccisa dagli animalisti. Una satira, forse, sull’assurdità del politically correct odierno.

Elio, foto Sardegnagol, riproduzione riservata
Elio, foto Sardegnagol, riproduzione riservata

Segue L’odore di Gaber, dove intimo e universale si intrecciano, ironia e amarezza si sfiorano.

Poi un’altra favola, questa volta russa: un uomo basso che desidera essere più alto, una fata che gli chiede cosa voglia, e la sua incapacità di rispondere che lo consuma fino a farlo scomparire, letteralmente, mangiandosi da solo l’esistenza.

Gran finale con “Finché c’è la salute” e con l’immancabile Vengo anch’io. Il pubblico chiede il bis, ed Elio chiude ridendo — e facendoci ridere — ancora sulle note di Jannacci.

foto Sardegnagol, riproduzione riservata