Qatargate, il Parlamento europeo respinge la richiesta di revoca dell’immunità di Elisabetta Gualmini.
Il Parlamento europeo ha deciso di non revocare l’immunità parlamentare dell’eurodeputata italiana Elisabetta Gualmini, respingendo la richiesta avanzata dalla Procura federale belga nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto Qatargate. La decisione è contenuta nella risoluzione approvata ieri dall’Aula, al termine dell’esame condotto dalla commissione giuridica dell’Eurocamera.
La richiesta di revoca dell’immunità era stata trasmessa alle istituzioni europee il 27 febbraio 2025 dalle autorità belghe e comunicata ufficialmente al Parlamento il 10 marzo. L’indagine ipotizza l’esistenza di un’organizzazione criminale attiva all’interno delle istituzioni dell’Ue, con l’obiettivo di influenzare il processo decisionale del Parlamento europeo a favore di interessi geopolitici di Paesi terzi.
In particolare, l’accusa ipotizzava che l’eurodeputata avesse accettato il sostegno della presunta organizzazione in cambio dell’esercizio della propria influenza politica.
Nel corso dell’istruttoria parlamentare, Gualmini è stata ascoltata il 4 giugno 2025 e ha presentato documentazione a propria difesa. L’Eurocamera ha inoltre valutato informazioni supplementari fornite dalla Procura belga a fine giugno.
Al termine dell’esame, il Parlamento ha rilevato numerose incongruenze nella richiesta di revoca dell’immunità. In particolare, è stata evidenziata la mancanza di prove concrete su un presunto vantaggio personale tratto dall’eurodeputata, l’assenza di un chiaro nesso tra i fatti contestati e un’effettiva contropartita corruttiva, nonché discrepanze tra il periodo temporale indicato per i reati e gli elementi di prova effettivamente presentati.
L’Aula ha inoltre sottolineato che i fatti contestati rientrano nel contesto delle normali attività politiche e organizzative dei gruppi parlamentari, regolamentate da procedure consolidate e trasparenti, e che l’immunità parlamentare serve a tutelare l’indipendenza dell’istituzione e il suo corretto funzionamento democratico, non a coprire eventuali irregolarità.
Secondo il Parlamento, nel caso specifico emergono elementi che fanno presumere la possibile sussistenza del fumus persecutionis, ossia il rischio che il procedimento giudiziario possa essere stato avviato con l’intento di danneggiare l’attività politica dell’eurodeputata e, indirettamente, il lavoro del Parlamento europeo.
Alla luce di queste valutazioni, l’Eurocamera ha quindi deciso di non revocare l’immunità di Elisabetta Gualmini. La decisione sarà trasmessa alle autorità belghe competenti e alla stessa deputata.
Foto Copyright European Parlaiment source EP 2021, foto Alain Rolland
