14 Agosto 2026
Europa

Putin vola a Pechino: “La nostra amicizia con la Cina non è diretta contro nessuno”

Si rafforza l’asse Mosca-Pechino. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che i rapporti tra Russia e Cina hanno raggiunto un livello “senza precedenti”, sottolineando che l’amicizia tra i due Paesi “non è diretta contro nessuno”.

In un videomessaggio registrato prima della partenza per la capitale cinese, Putin ha descritto Xi Jinping come un “caro amico di lunga data” e ha annunciato che i colloqui in programma riguarderanno il rafforzamento della cooperazione in ambito politico, economico, della difesa e degli scambi culturali.

“La nostra amicizia non è diretta contro nessuno”, ha dichiarato Putin, aggiungendo che il partenariato tra i due Paesi si fonda su “comprensione reciproca e fiducia” e sul sostegno agli interessi fondamentali di ciascuno, tra cui sovranità e unità territoriale , un riferimento implicito rispettivamente all’Ucraina e a Taiwan.

Venticinque anni di partnership strategica.

Putin ha ricordato che venticinque anni fa Russia e Cina firmarono il Trattato di Buon Vicinato e Cooperazione Amichevole, definendolo la base di “una relazione genuinamente strategica e un partenariato globale”. Da allora, ha sottolineato, i legami bilaterali si sono approfonditi fino a raggiungere una dimensione che Mosca considera unica nel panorama diplomatico internazionale.

Sul fronte economico, il presidente russo ha evidenziato che il commercio bilaterale ha superato la soglia dei 200 miliardi di dollari e che le transazioni tra i due paesi avvengono ormai “quasi interamente in rubli e yuan” , una scelta che riflette la volontà comune di ridurre la dipendenza dal dollaro americano, accelerata dalle sanzioni occidentali imposte a Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina.

Putin ha inoltre accolto con favore l’introduzione di un regime di esenzione reciproca dal visto, presentandolo come uno strumento per favorire turismo, scambi commerciali e contatti tra i cittadini dei due Paesi. Ha anche elogiato le iniziative culturali congiunte, tra cui gli “Anni Incrociati della Cooperazione Russo-Cinese nell’Istruzione”, giunti alla decima edizione.

Un asse per la stabilità globale o una sfida all’Occidente?

Nel suo intervento, Putin ha inquadrato il partenariato sino-russo come un fattore di “stabilizzazione” a livello mondiale, sostenendo che Mosca e Pechino agiscono in modo coordinato per difendere il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite, e collaborano attivamente in seno a organismi multilaterali come ONU, SCO e BRICS.

Pur ribadendo che l’asse russo-cinese non si pone “in alleanza contro nessuno”, la visita avviene in un momento di crescente competizione geopolitica tra le grandi potenze, e i toni usati da Putin , sovranità, multipolarismo, de-dollarizzazione , risuonano come un messaggio chiaro all’Occidente.