18 Agosto 2026
Europa

Putin sente Trump e Leone XIV: Ucraina, Iran e cooperazione bilaterale al centro dei colloqui.

Si è conclusa nelle ultime ore la quarta conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo ha reso noto Yury Ushakov, consigliere del Cremlino per gli affari internazionali, che ha definito il colloquio – durato circa 70 minuti – “costruttivo e altamente produttivo”.

L’apertura del colloquio è stata dedicata alla situazione in Ucraina. Putin ha aggiornato il leader americano sugli esiti del secondo round di negoziati diretti tra Mosca e Kiev, svoltisi a Istanbul. Secondo Ushakov, il presidente russo ha accusato il governo ucraino di aver cercato di sabotare i colloqui attraverso attacchi mirati contro civili, definendoli “atti di terrorismo” e affermando che il “regime di Kiev si è ormai trasformato in un’organizzazione terroristica”.

Nonostante le tensioni, Putin ha descritto il nuovo round di colloqui come “produttivo”, con la firma di memorandum che saranno ora analizzati dalle rispettive capitali, con l’obiettivo di proseguire il dialogo.

Tra i temi toccati, anche i recenti attacchi contro basi militari. Trump ha dichiarato di non essere stato informato da Kiev sulle operazioni delle ultime ore, confermando una certa “schizofrenia” dell’operato della parte ucraina.

Altro punto chiave del colloquio è stato lo stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran sul programma nucleare. Trump avrebbe chiesto il supporto russo per riattivare il dialogo con Teheran.

È stato inoltre discusso il quadro mediorientale, così come la recente crisi tra India e Pakistan, che secondo quanto riferito da Mosca sarebbe stata “disinnescata grazie al diretto intervento del presidente Trump”.

Sempre ieri, il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con Papa Leone XIV, al quale ha rinnovato le congratulazioni per la recente elezione e gli auguri di successo nella sua missione pastorale.

Secondo il Cremlino, entrambi i leader hanno riconosciuto l’importante contributo di Papa Francesco nel rafforzamento delle relazioni tra Mosca e la Santa Sede, esprimendo l’intenzione di proseguire lungo questo cammino basato su valori spirituali condivisi e sulla difesa dei cristiani, in particolare in Medio Oriente.

Durante il colloquio, è stato affrontato anche il conflitto in Ucraina. Putin ha ribadito il suo impegno per una soluzione politica e diplomatica, insistendo sulla necessità di affrontare le cause profonde del conflitto. Ha inoltre illustrato i risultati del secondo round di negoziati con Kiev a Istanbul, soffermandosi sull’accordo per lo scambio di prigionieri e il rimpatrio delle salme dei soldati.

Putin ha ringraziato il Pontefice per la disponibilità del Vaticano a offrire un contributo umanitario “depoliticizzato” nella gestione della crisi, sottolineando l’impegno russo per il ricongiungimento dei bambini con le loro famiglie.

Infine, il presidente russo ha espresso preoccupazione per le pressioni del governo ucraino sulla Chiesa ortodossa russa e ha auspicato una maggiore azione del Vaticano in difesa della libertà religiosa in Ucraina.

foto Kremlin.ru