Putin e Trump si incontrano ad Anchorage: sul tavolo sicurezza strategica e crisi ucraina.
Il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo statunitense Donald Trump si stanno per incontrare oggi ad Anchorage, in Alaska, per l’attesissimo vertice che si preannuncia cruciale. per le sorti dell’Ucraina e per altri dossier geopolitici, a partire dal caso indiano e la crescente influenza dei BRICS, come confermato anche da fonti vicine al Cremlino.
Il colloquio, che si terrà nella base congiunta Elmendorf-Richardson, sarà incentrato soprattutto sulla guerra in Ucraina. Il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov ha confermato che l’obiettivo è discutere “una possibile soluzione politica al conflitto, oltre a rilanciare la cooperazione economica bilaterale”. Premesse che fanno ben sperare per una ricomposizione del conflitto ucraino e per accompagnare Volodymyr Zelenskyy, sempre meno popolare in patria (nonostante la sempre più nauseante retorica europea) al tanto atteso “prepensionamento”.
Durante il volo verso Anchorage, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti, insieme all’Europa, potrebbero garantire in futuro la sicurezza dell’Ucraina, ma non attraverso l’ingresso nella NATO, ipotesi che il presidente americano ha escluso categoricamente: “Forse insieme all’Europa e ad altri Paesi – ha spiegato – ma non nella forma della NATO”. Insomma, una tombale contro le “assurde pretese” dei Paesi europei, in prima fila negli ultimi 3 anni (con le dovute distinzioni pensando all’Ungheria e alla Slovacchia) per l’escalation militare contro la Russia.
Sul piano personale, Trump ha avuto parole distensive nei confronti del leader del Cremlino: “Putin è un uomo intelligente, fa politica da molto tempo. C’è rispetto reciproco e credo che da questo incontro possa nascere qualcosa”, ha detto ai giornalisti.
Il presidente statunitense ha tuttavia fissato un obiettivo preciso: un cessate il fuoco in Ucraina: “Voglio vederlo al più presto. Non so se sarà oggi, ma non sarò soddisfatto se non ci sarà”, ha avvertito.
L’incontro di Anchorage segna la prima stretta di mano tra Putin e Trump da quando quest’ultimo è tornato alla Casa Bianca. È anche la prima volta nella storia che un leader russo mette piede in Alaska, un dettaglio che conferisce al summit un ulteriore valore simbolico.
foto press.donaldjtrump.com
