14 Luglio 2026
Europa

Putin apre a un bilaterale con Zelensky entro agosto. Macron prudente: “L’Ue sia al tavolo”. Merz: “No a concessioni forzate”.

Vladimir Putin, al termine di un confronto telefonico con Donald Trump – impegnato a Washington con Zelensky e alcuni leader europei – ha dato il via libera a un faccia a faccia con il presidente ucraino entro la fine di agosto. La sede del bilaterale non è stata ancora definita, ma si sa già che sarà seguito da un trilaterale con lo stesso Trump, che ha confermato l’avvio dei preparativi.

“Stiamo lavorando all’organizzazione dell’incontro”, ha dichiarato il presidente americano, sottolineando che al centro del confronto resterà il nodo delle garanzie di sicurezza per Kiev. Zelenskyy ha ammesso che, per la prima volta, verrà affrontata anche la questione dei territori, tema rimasto fuori dalla lunga giornata di colloqui alla Casa Bianca, nonostante Trump parli da settimane di possibili scambi territoriali.

Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha spiegato che si sta discutendo di garanzie “sullo stile dell’articolo 5” dell’Alleanza, escludendo tuttavia l’ipotesi di un dispiegamento di truppe dell’Alleanza.

A Washington i leader europei hanno definito (cos’altro potevano dire?) costruttivo l’incontro con Trump. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito che a Kiev non possono essere imposte concessioni territoriali, pur riconoscendo l’importanza delle garanzie americane. Più cauto Emmanuel Macron, che pur parlando di “progressi” ha avvertito: “Dubito che Putin voglia davvero la pace. Se i negoziati falliranno, servirà un rafforzamento delle sanzioni”.

Ancora più netto il presidente finlandese Alexander Stubb, che ha messo in guardia sulla scarsa affidabilità del leader del Cremlino. Stubb ha comunque giudicato positiva la telefonata di Trump a Putin durante i colloqui, pur chiedendosi se il presidente russo avrà davvero il coraggio di presentarsi al bilaterale.

Trump, infine, in un messaggio su Truth Social, ha parlato di “un primo passo importante” verso la fine del conflitto.

foto Thewhitehouse.gov