PUC di Cagliari, apre lo sportello consultivo alla MEM: tra partecipazione formale e disaffezione dei cittadini.
Aprirà giovedì 15 gennaio 2026, negli spazi della MEM – Mediateca del Mediterraneo, lo “Sportello consultivo del nuovo PUC – Conoscere, Osservare, Partecipare”, iniziativa con cui il Comune di Cagliari intende rafforzare il percorso di partecipazione pubblica legato al nuovo Piano urbanistico comunale.
Lo sportello sarà ospitato al piano terra della MEM, nei locali del Laboratorio di Ecologia Urbana “Enrico Corti” di via Mameli 164, e resterà aperto dalle 10 alle 13 nelle giornate del 15, 26 e 29 gennaio e del 5 febbraio. L’iniziativa accompagna la fase di post-adozione del PUC, approvato dal Consiglio comunale il 25 novembre 2025, e si propone come spazio di informazione, ascolto e confronto con i cittadini.
L’obiettivo dichiarato è favorire una partecipazione attiva e consapevole, chiarendo i contenuti del Piano, le modalità di presentazione delle osservazioni e raccogliendo segnalazioni e contributi da parte della cittadinanza. Un’intenzione che si inserisce nel più ampio quadro delle consultazioni previste, comprese quelle legate alla Valutazione ambientale strategica.
Resta tuttavia il nodo, ormai strutturale, della reale efficacia di questi strumenti. Sportello o non sportello, infatti, il coinvolgimento diretto dei cittadini continua a scontare una crescente disaffezione verso la politica e la macchina amministrativa, alimentata dalla percezione che i processi decisionali siano già definiti e che le consultazioni pubbliche finiscano per avere un peso limitato sugli esiti finali. Una distanza che si traduce in una partecipazione sempre più ridotta, nonostante l’offerta di spazi formali di confronto.
Ma, nell’occasione, l’assessore alla Pianificazione strategica, urbanistica e ambientale, Matteo Lecis Cocco Ortu, ha sottolineato che il nuovo PUC “disegna il futuro della città per i prossimi anni” e che lo sportello rappresenta uno strumento per rendere più accessibili le informazioni e migliorare la qualità del Piano attraverso l’ascolto dei cittadini. Una scelta politica che punta, nelle intenzioni dell’amministrazione, a superare una partecipazione meramente formale.
Sulla stessa linea il presidente della Commissione Urbanistica, Andrea Scano, che ha definito lo sportello un ulteriore tassello di un percorso avviato nei mesi scorsi per coinvolgere cittadini, quartieri e realtà locali nella definizione del Piano.
Resta però aperta la questione della correttezza e della credibilità istituzionale: anche in presenza di momenti di ascolto e confronto, la sensazione diffusa è che le decisioni finali seguano comunque percorsi già tracciati “da manuale”, lasciando ai cittadini un ruolo spesso consultivo più che realmente incisivo. Come ricorda, per esempio, l’attuale percorso di “coinvolgimento” dei giovani della consulta nelle politiche cittadine. Tanto rumore per nulla alla fine…
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