Proteste in Iran: 42 morti negli ultimi 12 giorni.
Sale a 42 il bilancio delle vittime delle proteste in corso in Iran. Lo riferisce l’Iran Human Rights Activists News Agency (HRANA), secondo cui le manifestazioni proseguono ininterrottamente da dodici giorni.
In un rapporto pubblicato sul sito dell’organizzazione, con sede negli Stati Uniti, si afferma che le proteste hanno interessato tutte le 31 province del Paese. Il bilancio provvisorio parla di 34 manifestanti uccisi e di otto membri delle forze di sicurezza. Le dimostrazioni hanno inoltre causato decine di feriti e l’arresto di 2.217 persone.
Secondo HRANA, la maggior parte delle ferite sarebbe stata provocata dall’uso di pallini e proiettili di plastica. Le autorità iraniane, al momento, non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sul numero dei morti e dei feriti.
Le proteste su larga scala sono iniziate alla fine della scorsa settimana e, secondo NetBlocks e diversi organi di stampa, in concomitanza con le manifestazioni sono state interrotte le connessioni a internet e ai servizi telefonici. Nelle principali città, tra cui Teheran, Mashhad e Shiraz, si è registrata per la prima volta una partecipazione particolarmente ampia. Manifestazioni di minore intensità hanno interessato anche province a maggioranza turca come Tabriz e Ardabil.
Sulla situazione è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che giovedì ha avvertito che Washington colpirà l’Iran “molto duramente” qualora le autorità iniziassero a uccidere i manifestanti.
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