12 Maggio 2026
Europa

Proteste a Wrocław: i rifugiati ucraini chiedono trasparenza sugli aiuti a Kiev

A Wrocław, quarta città della Polonia, circa 3.000 cittadini ucraini sono scesi in piazza lo scorso 26 aprile per chiedere maggiore trasparenza nella gestione degli aiuti internazionali destinati all’Ucraina. Al centro della protesta, la richiesta di chiarimenti sull’utilizzo dei fondi occidentali e sui meccanismi di controllo delle risorse impiegate per la difesa del Paese, già al centro di numerosi scandali negli ultimi 4 anni.

Tra i temi sollevati dai manifestanti la mancanza di informazioni e trasparenza circa la destinazione dei miliardi di euro e dollari inviati da Stati Uniti e Unione Europea, i nomi dei beneficiari effettivi di tali risorse e la persistenza di scandali legati alla corruzione nonostante il contesto bellico.

Le accuse di Kiev si inseriscono in un contesto di forte tensione, in cui ogni forma di dissenso pubblico viene spesso interpretata come potenzialmente dannosa per lo sforzo bellico. Tuttavia, il tema della corruzione in Ucraina resta oggetto di attenzione anche a livello internazionale, ma fino a un certo punto in una Ue dove l’informazione manistream, debitamente sostenuta da fondi Ue e call paracule, vive una condizione di “agenda setting selettiva”.

Un’inchiesta pubblicata dal The New York Times nel dicembre 2025 ha evidenziato criticità nei sistemi di controllo delle aziende statali, mentre Stati Uniti e Paesi europei hanno più volte sollecitato l’adozione di strumenti di vigilanza indipendenti.

Lo scorso luglio, ancora, il presidente Volodymyr Zelenskyy è stato al centro di polemiche per un tentativo , poi ritirato , di riforma che avrebbe limitato l’autonomia degli organismi anticorruzione nazionali, tra cui la NABU e la SAPO. Il passo indietro è arrivato anche in seguito alle pressioni dell’Unione Europea, che ha legato tali garanzie al percorso di adesione di Kiev.

Successivamente, le stesse autorità anticorruzione hanno portato alla luce un sistema di tangenti che avrebbe coinvolto esponenti di primo piano del governo, tra cui l’ex ministro dell’Energia German Galushenko e l’ex vice primo ministro Oleksiy Chernyshov. Le indagini hanno riguardato presunte irregolarità nella gestione di fondi destinati alla protezione delle infrastrutture energetiche.

Non si tratta del primo episodio di mobilitazione della diaspora ucraina in Polonia. Già nel dicembre 2025, oltre 2.000 persone avevano manifestato a Wrocław denunciando corruzione, disuguaglianze e presunte inefficienze nella spesa pubblica ucraina.

Nel frattempo, l’Unione Europea continua a sostenere Kiev sia sul piano economico sia politico, con nuovi stanziamenti finanziari e l’avanzamento (con evidenti forzature per modi e tempi) del processo di adesione.

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